[84]. Arnobius lib. IV pag. 119.
[85]. Silius Italicus lib. VIII vers. 242.
[86]. Idem lib. IX vers. 60 et sequent.
[87]. Plinius lib. III cap. XI.
[88]. Ptolomæus lib. III cap. I.
[89]. Li soli cittadini di Ruvo che si sono dimostrati amanti di conservare le antichità patrie sono stati i seguenti. Il fu Arcidiacono D. Giuseppe Caputi ha conservati tutti i vasi che si trovarono ne’ suoi fondi suburbani in occasione di essersi scavato il terreno per piantarsi una vigna. Sono questi molti, ma non scelti. Vi sono pero tra essi de’ vasi pregevoli. Altri, benchè in minor quantità, ne hanno riuniti D. Salvatore Fenicia, l’attuale Arcidiacono D. Vincenzo Ursi, e ’l fu mio cugino D. Pietro Cotugno, uomini colti, ed istruiti, ed amanti dell’onore della nostra Patria. Non posso che lodare sommamente questo loro sentimento che lo avrei desiderato anche in altri che hanno preferito l’interesse, benchè non fossero stati bisognosi.
[90]. Anacreon De amatoribus Odarium.
[91]. Apulej asinus aureus lib. II.
[92]. Mazochii Commentarium ad Tabulas Heracleæ Diatriba III cap. 4 Sect. I Nota 10 pag. 121 et 122.
[93]. Virgil. Georg. 1 vers. 262.