[166]. La rimota antichità della Chiesa di Calentano la pruova anche una lapide che ivi vi è. Si vede ora questa incastrata in uno delle mura della Sacrestia; ma sono stato assicurato che stava prima nella scala dell’abitazione del Cappellano. Che non molti anni indietro uno de’ passati Cappellani la fece torre con poco accorgimento da quel sito, e situare nella detta Sacrestia, la di cui costruzione si mostra molto più antica dell’epoca segnata nella lapide suddetta nel modo che siegue

MCCCCXXXIII
HOC OPVS DEVOVIT FIERI
FRATER ANDREAS DE CVRNIMO
AD HONOREM
B. M. V. MATRIS DE CALENTANO
MAGISTER PALMIRI
FECIT

[167]. Regest. Caroli I anni 1268 lit. A fol. 155 a t.

[168]. Regest. Caroli I anni 1277 lit. F fol. 24 108, et 233 a t. Anni 1278 lit. B fol. 67 a t. Et anni 1279 lit. B fol. 42.

[169]. Regestum Caroli I anni 1272 lit. A fol. 108 a t.

[170]. Dicto Regest. fol. 21 a t.

[171]. Regest. Caroli I anni 1276 et 1277 lit. A fol. 82.

[172]. Regest. Caroli I anni 1274 lit. B fol. 320 a t.

[173]. Vi dev’essere quì nel Registro per necessità o un errore di data nella Lettera del Re, o un errore nella indicazione del tempo assegnato alla esecuzione degli ordini da lui dati. Come mai i feudatarj chiamati al servizio militare avrebbero potuto trovarsi a S. Germano undici giorni prima del dì 25 Gennajo, data della lettera, colla quale veniva loro ciò ordinato?

[174]. Regest. Caroli II ann. 1291 lit. A fol. 79 a t. et fol. 113.