[195]. Muratorius loco supra citato pag. 585.

[196]. Muratorius ibidem pag. 680.

[197]. Il Capitolo di Ruvo ha portata sempre la massima diligenza nella conservazione di quel pregevole edificio, e specialmente nel buono mantenimento de’ vasti tetti che lo cuoprono. Le ultime volte però che sono stato in Ruvo ho veduto non senza un positivo rancore che le riparazioni e gl’indispensabili nettamenti de’ tetti erano stati per più anni trascurati. Quindi le acque piovane avevano cominciato a penetrare nella Chiesa. Non potei contenermi dal mostrarne il mio malcontento. Sono stato però dopo assicurato dal Signor Primicerio D. Domenico Chieco di essersi già dato l’opportuno riparo a questo grave inconveniente che avrebbe potuto trarsi dietro conseguenze assai fastidiose. Debbo quindi augurarmi che il Capitolo suddetto nel tratto successivo saprà su questo articolo interessantissimo meritarsi quella stessa laude che gli sarà da me resa per le altre cose che in seguito anderò a dire.

[198]. Muratorius loco supra citato pag. 652.

[199]. Matteo Villani lib. I cap. 93. Lib. II cap. 24 41 e 65 e lib. III cap. 41. Costanzo lib. VI. Giannone Storia civile lib. XXIII cap. I.

[200]. Fasciculus XI fol. 176 et 177.

[201]. Regest. Regis Ladislai anni 1404 lit. B fol. 151.

[202]. Scipione Mazzella Descrizione del Regno di Napoli lib. II sulla Famiglia Orsini.

[203]. I privilegj quì enunciati non si trovano registrati ne’ Quinternioni. È chiaro però che la città di Ruvo con altri feudi di sopra riportati pervenne a Gabriele del Balzo Orsini dal Principato di Taranto, qual figliuolo secondogenito del Principe di Taranto a cui apparteneva come lasciò scritto Scipione Mazzella nel luogo innanzi citato alla pag. 158.

[204]. Repertorio Primo de’ Regj Quinternioni di Terra di Lavoro, e Contado di Molise fol. 1. Repertorio Primo de’ Regj Quinternioni delle Provincie di Capitanata e Bari fol. 172.