[7]

Al Pontedera era imposto di scrivere la storia dell'orto non senza apposita ricompensa. Il poco che ne scrisse in lingua latina esiste, con sette volumi di annotazioni e documenti da lui raccolti per servire alla stessa, nella biblioteca dell'orto. Il chiarissimo professore de Visiani, da cui si ebbero le notizie in queste note comprese, promise solennemente nella lodata sua Memoria dell'origine ec. una storia di questo celebratissimo stabilimento. Egli che con ogni sua possa nei pochi anni che lo governa ne accrebbe lo splendore fino ad un segno cui mai non giunse per lo passato, non tarderà, si spera, a trarla a buon fine.

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Un ampio edifizio distinto in sette serre a varia temperatura, compiuto nell'anno 1810, s'alza oggidì fuori del ricinto circolare del giardino non molto lungi dalla casa del professore. L'orto di Padova non ha quindi, nemmeno per questa parte, che invidiare a qualunque altro dei più ricchi e celebrati d'Europa.