[477.] Chi sa che Dante non avesse assegnata, in suo pensiero, a Ugolino, come di lui propria sede, non Caina ma la riviera di sangue? Chè certo là dov'è, non dovrebbe essere: la buca è una e fatta per un solo. Vedi MO. pag. 159 sgg. E io non posso che confermarmi nella interpretazione bestiale (offro e dedico l'epigramma agli avversari) dell'episodio. Mi si dica (ma prima si cerchi di ravvivare l'impressione, ormai stinta e logora, dei versi tante volte letti); mi si dica: Come è saltato in mente a Dante d'introdurre figliuoli che facciano al padre affamato la proposta di mangiar loro?
[478.] In essi talvolta è anche l'ira, cioè il proposito di vendetta, contro le fere mogli. (Inf. 16, 45)
[479.] Vel. pag. 340.
[480.] ib.
[481.] Vel. pag. 344.
[482.] ib.
[483.] Vel. 343, 350.
[484.] Vel. L'altro viaggio.
[485.] Si domanda, credo: o dopo come fece Dante senza corda? Dio mio! o perchè non si domanda, dove, in quei giorni del suo viaggio, Dante mangiò e bevve? O non si vuol capire che il buon senso non basta e non vale a dichiarare il viaggio ultrasensibile?
[486.] Vel. L'altro viaggio, pag. 372.