[552.] Id. ib. 9, 1. Trascrivo per chiarezza il comento di Croderio: “Ai Principati pertiene, secondo Dionigi, il regime universale, verbigrazia, d'un regno o gente, o il condurre un regno alla similitudine di Dio„. (Ed. cit. p. 112). Utili poi a meditare, per rendersi ragione di molte cose in quel cielo Dantesco, sono le parole che seguono: “Secondo Gregorio, è loro ministero ammaestrare gli uomini a porgere a ognuno riverenza secondo il suo grado„. Anche: promuovere gli uomini “che facciano giustizia non per utilità propria, ma per amore e onore del solo Dio„. Ricordiamo la mala signoria.

[553.] Dion. Ar. ib.

[554.] Del suddetto comento.

[555.] Correggo e metto in corsivo il Convivio con la Comedia, in ciò in cui quello differisce da questa, cioè nel posto dei Troni. Principati e Potestati. Tutta questa parte fu trovata e trattata da LRCapelli in Giornale Dantesco, A. V pag. 58. Io non faccio altro che emendare in qualche punto che mi sembra emendabile.

[556.] Segno con puntolini questi luoghi che possono essere del Padre e dello Spirito, non essendo noi certi in che modo avrebbe Dante continuato il suo ordine. Certo mi pare quel di mezzo, sin d'ora, perchè nella sfera di Marte è la Croce. Per il resto, vedremo.

[557.] Per es. 1, 7 (desire intelletto e memoria: cfr. Aur. Aug. passim. per es. De Trin. XI, 3, 6, dove è voluntas e non desire; ma l'amore si sa che si liqua in volontà); 2, 41; 7, 64; 10, 1; 13, 25; 14, 29; 15, 47; 24, 139; 27, 1; 31, 28.

[558.] Carità è poi in 3, 102. La grazia che piove, (3, 89) ricorda lo Spirito. Anche l'espressione “del secondo vento di Soave„ par suggerita da quel ricordo.

[559.] E tralascio tante altre prove: 7, 1 sg. 65, 70 etc.

[560.] Matelda e Beatrice (arte e sapienza) formano un concetto solo.

[561.] FPPerez, B. S. pag. 360 sgg.