Giungere fra i tre dì tu puoi a le zolle di Ftia.
Non ricordava egli l'umile preghiera «Percuotimi gli omeri e il collo», l'umile confessione, «Non son degno se non di essere flagellato e punito», quando diceva, ribelle ai pensieri che alitavano dalla lontana fanciullezza.
La man che flagellando si colora
Del mio sangue innocente.
Non ricolmar di lode,
Non benedir com'usa
Per antica viltà l'umana gente,
Ogni vana speranza...?
Vana anche quella speranza, vano anche quel conforto! Egli aveva cancellato la seconda parte di quella prima affermazione, e restava, nuda terribile la sentenza di Salomone:
Vanità delle vanità e tutto vanità.