Poi che gli uomini pregiano ed amano più quel canto
che il più nuovo all'intorno de li ascoltanti risuoni.
Quanto a Väinämöinen, ricordo da quel meraviglioso frammento di versione dovuto al mio PEPavolini (Sul limitare pag. 75 seg.):
L'antico e verace Väinämöinen
. . . . . . . .
Quindi l'antico Väinämöinen
. . . . . . . .
quando udirono il nuovo canto,
sentirono il dolce suono.
[3]. Od. 8, 499: phaîne d'aoidén.