[285.] Inf. III 117.

[286.] Inf. XX 28. Che la carità sia la virtù opposta al peccato di Malebolge, crederà ognuno che creda con me che esso sia l'invidia.

[287.] In un mistico, Hugo de S. Victore (Op. Migne III 847), trovo, per esempio, tre cinctoria che nos stringunt et cohibent: il ricordarsi della morte, il decoro della pudicizia, l'amor religioso. Di quest'ultimo si cingono, a dir vero, i cittadini angelici insistentes charitati. Ma il mistico dichiara (ib. 761, 762) che ne fu cinto Giovanni nell'Apocalissi e principalmente ne usò il Cristo, e che è contro la superbia.

[288.] Vedi più avanti.

[289.] Aug. Op. Imp. contra Iul. I 74.

[290.] Par. XIII 39.

[291.] I dieci peccati di Malebolge, a cui conduce Gerione, si trovano tutti nella tentazione del serpente.

[292.] Trovo inutile arrecare testimonianze di questi concetti che ognun conosce, e di cui sono gremite le pagine dei padri e dei dottori. Tuttavia si veda, per un esempio, Aug. Op. Imp. contra Iul. VI 14.

[293.] Vedi, p. es., Aug. contra duas epist. Pel. I 30.

[294.] Aug. de pecc. mer. et rem. II 36.