[295.] id. ib. 55. E altrove.

[296.] ad Rom. 7, 23.

[297.] Summa, passim: p. es. 1a 2ae 82, 4.

[298.] Questo concetto è espresso nelle cornici superiori del purgatorio in cui gli esempi sono di mali peggiori procacciati da minori.

[299.] Ambr. in Aug. Op. imp. contra Iul. Pel. I 71: «la carne, prima che infettata dal veleno del pestifero serpente, apprendesse quella sacrilega fame...» Già avvertii che la mala volontà (il veleno) fu prima, la fame (del pomo; figuratamente la concupiscenza) fu dopo. Per altro i padri e i dottori non sono d'accordo. A ogni modo senza la corruzione della concupiscenza, il peccato non avrebbe avuto luogo.

La soave Suor Agnese, sorella delle mie sorelle, che prega per me, diceva: La cintura? Quando l'abbiamo alla vita, il diavolo ha paura e sta lontano e non ci tenta. Guai se la lasciamo! Subito si avvicina.

Mi perdona il lettore questo ricordo?

[300.] Inf. XI 25.

[301.] Inutile recare testi. Tuttavia vedi Summa 1a 48, 1, 1a 2ae 1, 1 etc. I violenti, per la mancanza d'intelletto, vengono a rassomigliare, come vedremo, più agli incontinenti che sono sopra loro, che agli altri maliziosi che sono più sotto.

[302.] Inf. I 111. «Prima» unisco con invidia, come si dice primi parenti, e peccato primo, e principio del peccare etc. Ma poco monta anche non unirla.