[452.] Inf. VIII 62 seg.
[453.] B. da Buti: «E dice l'autore che li altri spiriti gridavano contra costui, e concordavano a gittarli del loto, et attuffarlo, e sommergerlo nel palude». Dante non ci narra come poi l'attuffassero: più non ne narra. E lascia la narrazione appunto quando il tuffo non era ancor dato. Lo «strazio» è per me «la baia». L'Ottimo pare intenda così. «Discrive l'autore come fu contento dello strazio, che fu fatto di quello spirito, e ivi palesò il nome suo». Ivi, cioè nelle grida: e lo strazio era dunque di grida.
[454.] Summa 1a 2ae 45, 4.
[455.] ib. 46, 1.
[456.] ib. 45, 4.
[457.] Num. XIV: Cumque clamaret omnis multitudo etc.
[458.] Aen. V 659 segg.
[459.] Purg. XVIII 133 segg.
[460.] Summa 2a 2ae 138, 3.
[461.] Summa 1a 2ae 46, I.