[562.] De Mon. I 13.
[563.] Inf. XI 47, 51.
[564.] ib. 45.
[565.] Eth. VII, 6, 9.
[566.] Vedi in «La selva oscura» p. 26. Inf. XI 47, 51.
[567.] Inf. XIV 64, XXV 14.
[568.] Vedi a pag. 160.
[569.] Vedi per es. Summa 1a 2ae 84, 1: donde si raccoglie che superbia si dice in tre modi; peccato speciale, cioè amore inordinato della propria eccellenza; peccato generale, cioè attuale disprezzo di Dio in quanto uno non si sommette al suo precetto; inclinazione a questo disprezzo per la umana colpa. E il dottore osserva che la superbia è inizio d'ogni peccato, in quanto è peccato non solo generale, ma speciale.
[570.] Inf. XI 45.
[571.] Inf. XVI 44 seg.