[572.] Inf. IX 132.

[573.] Inf. XVII 28 segg. Nel limbo, Dante non dice se entrò piegando a destra o a sinistra. Tuttavia la sua non fu la solita via; quindi forse fu la destra. E certo esso lascia la selva degli spiriti per andare al nobile castello, e poi torna, per scendere nel secondo cinghio, nell'aura che trema (IV 150, 27) e nella tenebra (151, 25). Non ha forse voluto dire che il castello era a destra, fuor della direzione solita del suo cammino, che prima interruppe e poi riprese? del suo cammino che fu «pur a sinistra, (XIV 126)»? Al mio valentissimo collega L. A. Michelangeli molto esperto di siffatta materia, il problema. Certo per me, e non per lui, «pur a sinistra» significa «solo a sinistra», chè, le volte che mossero a destra Virgilio e Dante, deviarono alcun poco per riprendere la solita direzione subito dopo. Quanto al cimitero, esso in certo modo non conta, come vedremo.

[574.] Ev. sec. Matth. XXV 33; Zach. 14, 5; Apoc. 20, 11-13; Rom. 14, 10; Ez. 34, 17.

[575.] Serv. ad Aen. VI 136; cfr. p. 3 n. 1.

[576.] Per es. Aur. Aug. De symbolo I 16.

[577.] Id. ib.

[578.] Per es. Aur. Aug. Serm. ad cat. II 7, Hugo de S. Vict. In epist. ad Eph. Q. VII. Ev. sec. Ioan. V.

[579.] Inf. X 79 segg. 83 seg.

[580.] Inf. IX 125 segg. X 10 segg. 15, 78, 100 segg.

[581.] Inf. XIX 10 segg.