[670.] Inf. III 124 segg.
[671.] Aen. VI 289. Da notare che non solo da questo libro, ma da questo verso ha certo Dante derivato molto: «Gorgoni, Arpie e il fantasma tricorpore» che in Servio trovava interpretato per Erilo o Gerione.
[672.] Qui Dante trovava la conferma del concetto Agostiniano. Del resto i mostri di Virgilio sono concepiti a quel modo.
[673.] Aen. VI 605.
[674.] Aen. III 252.
[675.] Aen. VI 257.
[676.] Aen. III 209.
[677.] Phars. VI 733.
[678.] Aen. VI 286.
[679.] Ecl. VI 77.