[690.] Che quell'ombra tricorpore fosse Gerione, Dante o sapeva da Servio o supponeva da sè, comparando il 202 dell'VIII, dove è Gerione tergemino, come, poco lontano, al 293, sono i centauri bimembri e, al 194 e 297, Caco semihomo e semifero.

[691.] Inf. IX 98 e XXVI 108, XXXI 123, oltre che in XXV 32.

[692.] Inf. XXXIII 121 segg.

[693.] Vedi Minerva oscura.

[694.] Summa 1a 37, 1.

[695.] Dalla Fisiognomia pubblicata da E. Teza. Bologna 1864. Devo la citazione al bravo Capelli. Quanto al «membruto», si vuole che Dante avesse in pensiero i L. Cassi adipes Catilinaria, III 7, 16. Forse, non sapendo che era magro, pur sapeva che era buon mangiatore e bevitore, onde gli prestò l'adipe dell'altro Cassio.

[696.] Aur. Aug. Sermo ad cath. II 7 e altrove.

[697.] Inf. I 97, XVII 30.

[698.] Inf. II 4 seg.

[699.] Summa 3a, 51, 4. Il passo è di S. Agostino.