[1070.] Hugo de S. Victore, Vol. I De quinque septenis 1: «seguono le sette virtù. Prima, la povertà di spirito, cioè umiltà, seconda mansuetudine o benignità etc. Poi, in quinto luogo, si distinguono sette beatitudini. Prima, il regno dei cieli; seconda la possessione della terra dei viventi etc.».
[1071.] Hugo de S. V. l. c.
[1072.] D. Bern. In septuagesima, Sermo I.
[1073.] La guerra del cammino e della pietà.
[1074.] Il corto andare non mena veramente «alle delizie della bella e perfetta sapienza», ma a una beatitudine sì; inferiore sì, ma beatitudine.
[1075.] Per quanto il Poeta prenda a base i sette peccati capitali, ad esprimere il doppio settennato, pure ha di mira anche i comandamenti. Nella ghiaccia la superbia si esplica con la violazione dei tre precetti di religio, più il quarto di pietas. I peccati di Malebolge sono dieci, come i comandamenti tutti, e come i passi che Dante e Virgilio fanno verso la bestia malvagia. Il primo e peggiore dei peccati di Malebolge è quello punito nella bolgia sesta. È questo un «sottile» accorgimento del Poeta, per farci sommare quattro della Ghiaccia con sei di Malebolge, e trovar dieci. I peccatori del primo cerchietto sono di sette ragioni: violenti contro il prossimo e contro l'avere del prossimo, suicidi e scialacquatori, bestemmiatori col cuore e sodomiti e usurieri; sette quanti i comandamenti della seconda tavola.
[1076.] Ricordiamoci di Virgilio che è mandato da Beatrice, anzi dalle tre donne benedette. Ricordiamoci che Dante è rassicurato sol quando sa questo.
[1077.] Si metta a raffronto, per esempio, il discorso di Virgilio a Dante sull'amore, e quelle parole (Purg. XVIII 46): Quanto ragion qui vede, dirti poss'io: da indi in là t'aspetta pure a Beatrice.
[1078.] Ecco la vita attiva che partecipa della contemplativa; ecco Lia che si specchia anch'essa, pur meno che Rachele; ecco Matelda dagli occhi luminosi, pur meno che quelli di Beatrice; ecco la predicazione di Dante (cfr. in un luogo solenne la menzione del crocifisso: Purg. VI 118), predicazione che noi diremmo civile, mezza tra la vita attiva e la contemplativa.
[1079.] Si vedrà perchè ho riferito brevemente le ultime circostanze che non sembrano far troppo al nostro proposito.