e Dante riconosce sì tra loro alcuno, e vede e conosce[127]
l'ombra di colui,
che fece per viltate il gran rifiuto,
pure il nome non mette e di quelli e di questo nell'eterne sue pagine; nel limbo, al contrario, Virgilio a lungo ragiona e nomina sì quelli che furono salvati, sì quelli che restano sospesi; e Dante ricorda tanti spiriti magni, eroi e filosofi, e se si limita, dice anche perchè:
sì mi caccia il lungo tema,
che molte volte al fatto il dir vien meno.[128]
E Dante, in un'altra occasione, riprende il novero, e altri fa nominare ed esaltare.[129] In nessuna altra contrada del suo oltremondo, nemmeno nel Paradiso, Dante ha tanti nomi quanti del limbo. Pur grande è il suo studio di farci pensare questo limbo in relazione del vestibolo, e non in sola relazione di contrasto. Quelli del nobile castello hanno bensì[130]
onrata nominanza
che di lor suona,
e sono onrevol gente e sono spiriti magni; mentre di quelli del vestibolo[131]
fama... il mondo esser non lassa;
ma come assomiglia questa espressione[132]
incontanente intesi e certo fui
che quest'era la setta dei cattivi,