Ora questo concetto dell'incontinenza di concupiscibile che termina a incontinenza d'irascibile, non è un trovato di Dante. Egli significa e dipinge e scolpisce, anzi fa viva e palpitante la conseguenza di quel principio filosofico, che “le passioni dell'irascibile sì hanno principio dalle passioni del concupiscibile, e sì in esse passioni del concupiscibile hanno termine„.[278]

E se ne conclude che molto probabilmente la lonza Dantesca è la pantera de' bestiarii,[279] la quale col dolce suo fiato assonna gli animali, che la seguono sino alla morte. Mortale è quel sonno. E dicevano ancora ch'ella di primavera, quando spunta il sole, si rintana. Sicchè contro la fiera odorifera è rimedio convenevole, nel senso proprio (data la zoologia dei tempi), “l'ora del tempo e la dolce stagione„, e, nel senso filosofico, l'attività, significata nel camminare, e la contemplazione delle cose di Dio; non senza aggiungere che un bel mattino sereno è contrario all'ozio e al sonno.

VI.

La lonza dunque è la incontinenza sì di concupiscibile e sì d'irascibile; è la concupiscenza col suo effetto di tristizia e di desidia corporale e spirituale; e il leone è la violenza; e la lupa è la frode. Sì, sembra. Eppure no. A Pluto, simbolo dell'avarizia, dice Virgilio:[280] “Taci, maledetto lupo„.

Il lupo dunque in Dante raffigura l'avarizia o la cupidigia, non la frode. E Dante nel cerchio dell'avarizia in Purgatorio, esclama:[281]

Maledetta sie tu, antica lupa,
che più che tutte l'altre bestie hai preda,
per la tua fame senza fine cupa!

O ciel, nel cui girar par che si creda
le condizion di quaggiù trasmutarsi,
quando verrà per cui questa disceda?

Codesta lupa che Dante maledice, come non è quella dell'inferno? Quella sembrava carca di tutte brame, quella fece misere molte genti, quella mai non empie la bramosa voglia; e l'altra ha preda più che tutte l'altre bestie, e ha una fame senza fine cupa. Come non è la stessa? E per quella è profetato e aspettato un veltro che la faccia morire e che la rimetta nell'inferno; e per l'altra è invocato dal cielo uno per cui ella si parta dal mondo:

Quando verrà per cui questa disceda?

È il medesimo voto, il medesimo veltro, la medesima lupa. Non c'è che dire. E tuttavia è la frode. Chi ragiona, non può se non dire che ella è sì l'avarizia e sì la frode.