Se vedeste come è tranquilla la vita al di qua del confine, nelle buone osterie patriarcali di Manzano, di Corno di Rosazzo e di Oleis, a pochi passi dalla guerra ma al sicuro. Fumano le granate austriache sul Corada; dal Carso viene un brontolio di temporale che non smette mai; di notte l'orizzonte si accende di luci misteriose, di meteore bianche. È la guerra, sì; tremano le finestre agli spari delle nostre artiglierie; anche qui sono molti soldati, venuti dal fronte, in riposo: e codesti soldati raccontano quel che succede laggiù, cose terribili e grandi; ma le raccontano tranquilli, come se tutto fosse finito e queste fossero le loro case e intorno a questi focolari sedessero le loro famiglie. E cantano le canzoni dei paesi lontani, e motteggiano in dialetti che nessuno aveva mai sentiti da queste parti.
I paesani di Corno, di Manzano, di Oleis, pensano con un brivido a quello che sarebbe toccato a loro se, invece di fare noi la guerra all'Austria, avessimo aspettato che l'Austria ci attaccasse invadendo tutto questo verde piano che non si difende, se non arriviamo noi, una volta per sempre, anche da questa parte, a prender tutte le cime dei monti.
Anche i gatti che sonnecchiano nell'osteria di Corno di Rosazzo, mentre l'ostessa e le sue figliuole mescono ai soldati il vino bianco del paese, devono pensare a qualche cosa di simile nella loro tranquillità egoistica.
Egoistica sì: il difetto del gatto, che pure è un animale coraggioso, è questo: di non combattere se non è disturbato, proprio lui, proprio nella sua casa. Il suo egoismo è un po' gretto. Non è capace di slanci nemmeno per i gatti fratelli che sono in pericolo. I gatti friulani, che stanno bene al di qua del ponte di Visinale, aspettano, per passarlo, che la guerra sia finita e che gli Austriaci sieno ricacciati molto indietro, oltre i monti che si vedono più lontani. Sono come certi filosofi che, quando è scoppiata la guerra, hanno detto:
—Che me ne importa? I Tedeschi non verranno mica fino nel mio studio dove io faccio in pace le fusa sui miei libri! Vinca chi vuole: io la guerra non la faccio....
Quei filosofi meriterebbero di far la fine dei gatti di Val d'Isonzo: in padella.
[Quando la gatta non è in paese.]
Spariti i gatti, la guerra è divenuta l'orgia dei topi.