Ma i popoli giusti hanno detto che la colomba doveva essere salvata. E, se l'oscura legge che domina la vita degli uomini, esige che, per salvare la pace, si dia alla guerra tanto di carne viva quanto è il peso di quella, esse hanno accettato il sacrifizio, con dolore, ma con fede: per la giustizia e per la pietà le loro vene colano il fiore del sangue. Ma gli occhi non piangono, sbarrati dallo spasimo; guardano il falco mostruoso con l'odio divino che santifica la vendetta.
Perchè la giustizia eterna si compia, la guerra, che in questo primo tempo è stata di difesa, diventerà domani guerra di punizione. E la stirpe dei falchi sparirà dalla terra contristata: e sia pure a prezzo della nostra carne. Così la colomba della pace torni a volare sicura nel mondo, che è labirinto di misteri, ma potrebbe essere un parco di sogni, quando venga tempo che fioriscano tutti i suoi germogli di amore.
FINE.
[INDICE.]
[PREMESSA.]
[Austriaco.... austriaco.... tedesco.]
[Cavalli senza cavalleria.]
[Cavalli e Guide a cavallo.]
[Cavallacci.]
[La gloria del mulo.]
[Cani di guerra.]
[Cani redenti.]
[La bertuccia Cecco Beppe.]
[Confidenze canine.]
[I gatti che non ci sono.]
[Quando la gatta non è in paese.]
[Fastidi.]
[«Italia detta dai giovenchi....»]
[Buoi e profughi.]
[Animali da cortile.]
[Un cuculo.]
[Selvaggina fortunata.]
[Trasfigurazioni.]
[Piccioni sospetti.]
[Colombe e «Tauben».]
[Il falco e la colomba.]
Note del Trascrittore.
Corretti gli ovvii errori tipografici.
Copertina creata dal trascrittore e posta in pubblico dominio.