Il prete era uscito, e lord Leslie l'accompagnava con un'occhiata indifferente, e con un sorriso sardonico: poi quando la porta fu richiusa tentennò il capo e susurrò: — Io non so come durassi a star cheto con quell'uomo ardito e superbo. E, tutto pensato, mi persuado sempre più che la cosa non sia così! Bisogna che mio figlio mi scopra... Si cerchi subito di lui. Intanto, sarà meglio partire prima che avvenga peggio... — Poi, rivolto a Elisa: — Lascio a te, figliuola mia, di disporre che tutto sia preparato per la nostra partenza fra pochi dì. Noi torneremo a Londra; è il tempo dell'elezioni, la stagione delle brighe, e gli è necessario ch'io non perda terreno. Dunque, hai inteso. Ma per ora non ne far parola con alcuno: voglio così.
Intanto don Carlo, chiesto a un servo dove fosse la camera di Maria, entrava in quella. La fanciulla, al vederlo così d'improvviso, proruppe in un grido soffocato; era un grido di gioia vera, ma repressa da occulto terrore. E balzò per corrergli incontro, per gettarsi nelle sue braccia; ma egli si ritirò d'un passo, volse la testa, e stese risoluto la destra, quasi per respingerla dal suo seno. Allora l'infelice si ritrasse anch'ella, si lasciò cadere sopra una seggiola, e, nascondendosi il viso, singhiozzava affannosa.
Il fratello la guardava e taceva.
— Gran Dio! dunque è vero?... proruppe egli dopo un breve momento. E le s'avvicinò, le prese affettuosamente una mano, e fissando sovr'essa un compassionevole sguardo: — Maria! che avete mai fatto?... Noi siamo stati incauti, gli è vero, ma voi, voi siete perduta per sempre!... Abbandoniamo questa casa disgraziata; oh così non v'aveste mai posto il piede! Non piangete, è tardi, è inutile!... Venite, venite con me! Che vostra madre almeno non sappia mai quel che è succeduto, ch'ella possa almeno morire in pace!... Perchè tremate?... perchè mi guardate così?...
— Oh come parlate, Carlo? Non sono io forse più vostra sorella?
— Sì! voi lo siete ancora; se non fosse per questo, sarei venuto a cercarvi? rispondeva il prete con amarezza. Ah! perchè non vi siete ricordata di me, quand'era tempo ancora!... Io v'amo anche adesso, perchè siete infelice, e voi... Oh sì, piangete pure, e sperate che il Signore avrà misericordia di voi...
— O mio Dio! rispose con voce debole la fanciulla. Io sono innocente, ve lo giuro, io sono innocente!... Ah, conducetemi, conducetemi da mia madre!
— Sì?... tu lo dici?... Ah! ripetimi che sei ancora virtuosa e pura, lo ripeti, perchè io ho bisogno di crederlo!... Dimmi ch'è proprio vero!...
— Sì, Carlo, io sono innocente, e ne chiamo in testimonio l'anima di nostro padre.