— Ve lo ripeto, o signore; io nulla domando da voi! E volesse egli anche togliermi la creatura che mio padre m'ha consegnata, vi dichiaro ch'io la vedrei più volentieri morire, che sposarsi a tal uomo....

— Oh! in ciò siam d'accordo; vorrei anch'io lo stesso. Una contadina, che raccolsi per compassione... Ma, in verità, più vi penso, e più credo che tutto questo sia un vostro sogno; gli è impossibile che sir Arnoldo...

— Basta così: io son venuto per condur via da questa casa quella infelice, e nessuno me lo può vietare!... Il pane, ch'ella ha mangiato in casa vostra, lo piangerà per tutta la vita a lagrime cocenti; e così il cielo perdoni a voi la vostra durezza, come a lei la sua colpa! Di questo solamente vi prego, che vogliate dire al figliuol vostro, ch'egli ci ha rapito tutto, e ch'io gli ho perdonato! Sì, egli lo sappia, ma si guardi bene dal cercar me, dal cercare la sua vittima; essa è come morta per lui! Che se così non fosse, guai a lui e a me! Forse non sarei più quello che sono adesso, e il tradimento potrebbe fruttare la vendetta!

Benchè lord Leslie avesse dato orecchio alle parole del prete con una fredd'alterigia e con l'ironia d'un esteriore disprezzo, pure il tremito involontario delle sue labbra, e l'attenzione delle pupille sotto le ciglia ristrette in torvo atto, dimostravano l'interno suo sdegno. Mentre il vicecurato parlava, anche la fronte del superbo Inglese si faceva scura; e chi avesse potuto legger nell'animo suo, avrebbe conosciuto che cento diversi e rapidi sospetti gli passavano innanzi, come nuvole sinistre. — È egli possibile, domandava a sè stesso, che mio figlio si sia perduto in un amore così indegno di lui? Eh via, sarà stato il solletico d'un momento, e forse egli stesso ne ride a quest'ora! Ma se veramente l'amasse, se avesse promesso di sposarla... Che importa? son promesse che legano come i giuramenti dell'ubbriaco! Pure, Arnoldo... non posso credere che Arnoldo... Egli, ch'era diventato circospetto e severo, egli che sapeva d'aver a fare con un fratello così sdegnoso e audace... È impossibile! O fu un giuoco da parte sua, o una strana seduzione della fanciulla. Ma in ogni modo, il miglior partito è ch'essa vada subito al suo malanno, e che noi torniamo in patria... Sì, sì, è tempo oramai. Il momento è buono, l'orizzonte politico si rischiara per noi, e l'era d'operare è venuta; bisogna che sir Arnoldo esca in iscena una volta... altro che perdersi dietro a sogni puerili!

Eran questi press'a poco i pensieri che volgeva in mente il vecchio signore, all'udire i lamenti di don Cario. Ma intanto, qual era l'agitazione della compassionevole Elisa?... Essa voleva bene a Maria, e già da qualche tempo, turbata dal sospetto dell'amore d'Arnoldo, aveva veduto la fanciulla soffrire, senza poter confortarla! Sentì dunque stringersi il cuore, impallidì, quando intese le parole del prete, quando vide due lagrime agghiacciate su le ardenti sue guance, e pensò all'avvenire infelicissimo di Maria. Più d'una volta, essa volle gettarsi a' piedi del padre, pregarlo di non disprezzare con amare parole la sventura, di perdonare a un'ira giusta; ma un interno terrore la contenne suo malgrado, e rimase muta e sbigottita, testimonio innocente di quella scena.

— Or via, riprese il lord, alzandosi; andate, andate, e conducete con voi la vostra sorella. Ch'io più non la vegga, e sopratutto che sir Arnoldo non ne sappia nulla! Voi diceste anche di troppo, mi pare, e la mia pazienza...

— Non temete, o signore. Noi lasciamo questa casa senza maledirla; noi andiamo a nascondere nella solitudine la nostra disgrazia, a cercare alla misericordia di Colui che ha in mano il passato e l'avvenire il perdono del male che qui ci fu fatto!

Così disse, e premendo la destra sul cuore, in cui il dolore e lo sdegno si facevano guerra ancora, levò al cielo, con sublime rassegnazione, gli occhi; poi li chinò di nuovo, li rivolse senza senso all'intorno, e si mosse per uscir della stanza.

— Aspettate, se vi piace, soggiunse il lord richiamandolo. Ricevete questo leggiero compenso che vi offro, e scordatevi per sempre di noi! — E così dicendo, trasse fuori dalla cassetta della tavola una borsa, e gliela mise innanzi.

Il vicecurato, alla vista di quell'oro, arse di rossore, poi divenne smorto e sentì scorrere tutto il sangue al cuore: — Ripigliate il vostro danaro! L'oro può pagare l'infamia, ma non comprare la dimenticanza di quel che è stato! Voi potete disonorarmi per sempre, ma farmi vile non mai! Che questa viltà ricada sul vostro capo, o piuttosto... che Dio abbia compassione di voi!