Che le nostre alme divise
Ricongiunga l'ultim'ora!
Prega, e riedi alla tua sfera;
Patria questa a noi non era!
La fanciulla lasciò cadere una calda lagrima su gli amati caratteri, i quali, mentre leggeva, le si offuscavano, le si confondevano sotto gli occhi... Ma il terrore ristagnò il pianto, un arcano terrore più grande d'ogni angoscia. Dio buono! quelle parole eran dolorose, come il lamento d'un uomo vicino a morire. Allora la poveretta perdè il cuore, e volle, ma non potè piangere.
Batteva la mezzanotte. Que' rintocchi sordi, prolungati dell'ore le rispondevano fino all'anima, come il suono lento della campana dell'agonia. Era sola, in mezzo a una luce fioca, moribonda, a quella luce stanca, ondeggiante della candela vicina a spegnersi; i suoi pensieri erravano dietro le incerte larve della fantasia, si facevan tutti d'un fosco colore; una tema assidua, indefinita, uno stringimento al cuore, strano, non provato mai, eran più forti del suo coraggio. Ella fece pochi passi per accostarsi al suo letto, ch'era in un canto di quella camera; ma non n'ebbe la lena, e sedette di nuovo allo stesso luogo. Allentò su la tavola le braccia in croce l'uno sopra l'altro, e su vi lasciò cadere il capo oppresso e stanco. Allora fu la pietà del cielo che diffuse nelle gracili sue membra quel profondo sopore che somiglia al sonno, e che, se non conforta, interrompe almeno la fatica d'un gran dolore. E la misera ne aveva tanto bisogno!
Il dì seguente, si mormorò da alcuni, e la terribile nuova giunse pure alle sventuratissime due donne, che in quella stessa notte, colto da sùbita e crudel malattia in poche ore, il povero don Carlo era morto. Fu un rumore sordo, occulto, ben presto soffocato e ben presto dimenticato.
Ma passati due mesi, nessuno seppe, nessuno raccontò che la disgraziata sua madre finisse anch'essa di crepacuore e di miseria in un letto dell'ospedale. La morte d'una madre è cosa troppo santa e pietosa; a me mancan le parole per raccontarla, e la fanciulla anch'essa non confidò il segreto di questo suo dolore a nessuno.... Ella non aveva più nè fratello, nè madre. Povera Maria abbandonata!