— «Io mi confido nel Signore. Perchè dite voi all'anima mia: Ti trafuga, come il passero al monte?

Poichè gli empi, ecco, han teso l'arco; apprestarono le saette nella faretra, per saettarle contro a' retti di cuore in luogo scuro.

Dopo che ruinarono ciò che voi avete fatto, e che mai poteva il giusto?

Il Signore nel suo tempio Santo, il Signore ha la sua sede nel cielo.

Gli occhi suoi veggono il povero; le sue palpebre interrogano i figliuoli degli uomini.

Il Signore interroga il giusto e l'empio: colui che ama l'iniquità odia l'anima sua.

Pioverà lacci sugli empi; fuoco e zolfo e procelloso turbine è porzione del loro calice.

Perocchè il Signore è giusto, e amò la giustizia; e la faccia di lui riguarda all'equità.» —


Che altro avrei potuto dire al Signore, fuorchè offerirgli dal profondo anche per me questa santa preghiera?...