E il verbo adoro de la gran promessa,

Che il tuo libro mi schiuse in novo accento,

Retaggio eterno d'una prole oppressa!

Tu il ciel m'additi, e tempri il mio lamento,

Tu splendi, e l'ombra arcana ha luce anch'essa!

Già spira il tuo divin soffio sull'alma,

Che ne deliba la siderea calma.

VII

Benedetta quell'ora, e benedetto

L'astro che mi snebbiò la fosca via!