—Mamma!… disse la Stella, al sentir quel passo che s'avvicinava; e impallidì.

—Cos'hai? perchè mi guardi così?

—Oh, mamma! io lo sento, qualche disgrazia è successa.

—Caro Iddio, che pensieri!

—Oh non sia al nostro Damiano!

S'udì battere un colpo violento alla porta; e Stella, prima di correre ad aprire, si rivolse alla madre:—È il Giovanni, un de' compagni di Damiano; certo c'è qualche cosa.

L'animoso giovinetto entrò, confuso, furibondo ancora di quel ch'era successo; ma si fermò su' due piedi, vedendo le donne; e non seppe trovar nulla a dire.

—Parlate, per amor del cielo! Cos'è stato?… E Damiano, dov'è?

—Oh signora Stella! cominciò a balbettare il giovine, cercando invano quel coraggio con che poco innanzi aveva fatto fronte a' tre galantuomini dell'osteria: signora Teresa…. Damiano…. era venuto con noi…

—Sì, sì; ma dov'è adesso?…