—Non è niente di male, signor canonico: venga con me, non mi dica di no, veda; sarà contento poi.

—Se non posso… se non ho tempo! ho altro per il capo io…. E non son di que' preti che si lascian vedere ne' pubblici caffè….

—Che? non viene forse in questo momento dall'osteria….?

—Cosa sapete voi….? E poi… così, insieme a un soldato…!

—A un galantuomo, dica meglio; mentre, poco fa, s'era messo a tavola con due infami e dannati.

—Ohe! ohe! come parlate?

—Alle corte, vuol venire sì o no?… Se mi dà ascolto colle buone, meglio per lei: se no, troverò facilmente chi saprà farla parlare, a pochi passi di qui.

—Che? che? come?… È una minaccia questa?

—È un consiglio, signor canonico: venga con me, le dico, per pochi minuti; e le do parola che non si vuol farle niente, ma darle mezzo di riparare a un gran male.

—Non capisco, non capisco. Oh povero me, in che sorte di matassa mi sono imbrogliato!….. E dire che non so capirne niente….