—Lei capisce tutto, e verrà con me.—Ciò detto, pigliando forte don
Aquilino per un braccio, se lo trasse dietro a forza.
Era già notte, di modo che pochi passeggieri s'avvidero del colloquio rapido, concitato di quelle due persone; e se alcuno vi pose mente, non trovò poi nulla a dire quando li vide allontanarsi a braccio l'uno dell'altro, come due oneste conoscenze. Il prete, che tremava come fosse di gennajo, mal potendosi reggere sulle gambe sottili e fiacche, lasciavasi condurre da quel giovine ignoto; e la paura rinata più forte snebbiavagli in un momento l'intelletto. Egli malediceva in cuor suo l'ora che incontrò il signor Omobono col degno compagno suo, e la gola d'un ghiotto boccone e d'una bottiglia che l'avevano tirato in quell'antro; gli venne perfino in mente che fosse il castigo del cielo per la tentazione ch'egli ebbe di transigere colla coscienza.
Entrarono in quella botteguccia, che il soldato aveva poco prima additata. Era deserta; ma da un attiguo stanzino uscì con furia un giovine, il quale, veduti appena i due che venivano, si fece loro incontro e fulminò con un'occhiata lo sbaldanzito cappellano.
Costui era ancora troppo confuso, aveva il sangue troppo rimescolato, per riuscire a capir qualcosa di netto in tutta questa diavoleria, della quale si credeva la vittima. Quel giovine, con un gesto minaccioso, volle spiegarsi; ma il compagno, per distornar la gragnuola dal capo del tapino prete, gli tagliò le parole in bocca.
—Ecco il nostro signor canonico: disse Rocco (poich'era lui): con tutta la buona voglia è venuto qui, pronto a metterci a parte di tutto quel che a noi preme di sapere. S'accomodi, signor canonico…. Comanda qualcosa? rosolio, caffè, che so io?… Siamo anche noi di buon cuore, veda: s'accomodi, prenda fiato un momento; e c'intenderemo in due parole.
Damiano, che li aveva colà aspettati, pareva oppresso da interno prepotente affanno. Lo sguardo incerto e cupo; pallide, infossate le guancie per il patimento durato lungo tempo, e per il nuovo dolore; chi lo avesse veduto in quel giorno, più non avrebbe riconosciuto in lui l'ardito e sincero giovine di tre mesi addietro, che s'era fatto il maestro e l'amico d'una schiera di bravi artigiani, che cominciava a confidare in sè stesso e nella vita, e in qualche cosa di vero e di grande a cui sentiva di poter con loro aspirare.
Egli era là, commosso più dal cordoglio che dall'ira: quantunque nel volto gli si leggessero i cupi pensieri d'ira rinascenti al vedersi dinanzi quella sparuta figura, più dolorosa era la punta che gli aveva passato il cuore. Per sapere come così di subito fosse avvelenata quella prima contentezza da lui sentita al riveder la madre, ci bisogna tornare un poco addietro, al momento che Damiano e Rocco, la medesima mattina, si partivano dall'Ospedale.
Staccatosi appena, coll'animo un po' consolato, dal letto di sua madre, la quale dopo la crisi del dì innanzi s'era riavuta in modo quasi miracoloso, Damiano pensò, prima d'ogni altra cosa, d'andarne a cercar novella dal signor Lorenzo, ch'egli teneva pur sempre come suo amico e compare: gli stavano sul cuore tante cose da dirgli, e sperava da lui, se non ajuto, almeno qualche consiglio sincero e forte. Giunto nella lontana parte della città ove dimorava l'antico cisalpino, entrò in una vecchia casa, da cima a fondo tutta abitata da poveri; salì quelle scale a lui note, tirò il cordone che pendeva fuor della porta: aspettò, nessuno venne ad aprirgli. Sonò la seconda volta, pensando che poteva esser l'ora della consueta camminata del buon veterano; ma vide schiuder la porta d'un pigionale vicino: un vecchio calzolajo, a cui s'aggrappavano sulle gambe tre marmocchi, mise fuori il capo; e:—Quel giovinotto! disse: cercate del signor cavaliere?…. Potreste sonare fino al dì del giudizio; otto dì fa, l'han portato a star di casa al Gentilino.
Damiano guardò in faccia quell'uomo, e restò come dissennato; non domandò più nulla; ma, chinato il capo, stette un poco sopra pensiero:
—Egli è là con mio padre!… mormorò poi: Come farò io, senza di lui?…. Oh! almeno egli ha finito di portar la sua catena!