—Ma noi, cosa facciamo adesso? Allontanarci di qui?…. No, per qualunque cosa al mondo. E se questa notte appunto que' dannati?… No, Rocco; io non mi muovo.

—Ci stai tu, eh! ci sto anch'io. Delle notti, alla serena, n'ho passate parecchie…. e qui, con te, a far la guardia per quella povera e buona Stella, mi parrà una notte del paradiso.

Sedettero a' piedi del murello, e continuarono a parlare, a voce sommessa, di ciò che più stava loro nell'animo, porgendo l'orecchio e interrompendosi a ogni più lieve romore; ma in tutta la notte non passò per quel solitario cammino anima viva. E Damiano che, per essere pronto a qualunque evento, aveva saputo vincere anche quel sopore della stanchezza che l'opprimeva, si diede a pensare che forse i suoi sospetti erano stati soverchi, e che a' persecutori della sua famiglia forse non bastava l'animo di consumar quell'ultimo delitto.

Venuta la mattina, appena s'accorsero che s'era fatto qualche movimento nella casa, vennero difilati alla porta del Ritiro.

Sonarono. Una vecchia fantesca, la quale stava spazzando il portichetto e l'andito, aperse la porta e domandò chi fosse. Quando Damiano, detto il proprio nome, domandò di parlare a sua sorella, la donna, facendo due spiritati occhiacci, si trasse indietro almen tre passi, e scrollando i lembi di una vecchia cuffia nera e due piccoli ricci bigi, appuntò per terra la scopa, come per ischermirsi da que' due, e:—So ben che mi canzona: disse con flemma: dopo quel ch'è stato ieri…. venir qui, con quell'aria innocente… è una vergognaccia!

Ma, insistendo Damiano con far più severo, anzi angoscioso, e cominciando Rocco a levar la voce, per darle a capir la ragione, la vecchia tentennò il capo:—Sarà vero, replicò, tutto quel che dicono; ma io non so altro, se non che la figliuola che loro signori vengon qui a cercare ha fatto uno scandalo, un precipizio…. Non tocca a me a parlare, a giudicare…. Ma, tant'e tanto, mi pare che l'avesse il suo merito anche lei…. con quel suo far di santerella!—E parendole che i due giovani non volessero capacitarsi:—Ma, sissignori: finì: non è forse lei che jeri, dopo il desinare della comunità, da vedere e non vedere, è sparita di qui, dalla parte dell'orto?…. Chi sa poi cosa ci sia sotto!…. Se un di lor due è suo fratello, potrà saperne più di me…. Io non posso che pregare per i poveri peccatori.

E ciò detto, ricondusse i due, che stupidi e fuor di senso quasi, guardavansi senza parlare, fino all'entrata; e messili fuori, chiuse la porta, poi corse a riferire alla superiora il tentativo fatto da quegli sconosciuti per intrudersi nel Ritiro.

Damiano si fermò un momento dinanzi a quella casa, come trasognato; poi levando la destra, in atto di muta disperazione, trasse un profondo sospiro e guardò il cielo. I due amici nulla si dissero; ma togliendosi di là, confusi, annientati da quel colpo inaspettato, eran fissi nello stesso pensiero; nel pensiero di ciò che poteva succedere, in quell'ora, della povera Stella. Ricorrere all'autorità, in un simile frangente, pensavano tutti e due essere tardi, forse inutile, forse impossibile; Damiano non agognava che di trovar l'uno o l'altro de' due scellerati, non potendo dubitare che la cosa fosse accaduta senza di loro; voleva trovarli, strappar loro per forza la verità, sapere in quel dì stesso, a qualunque costo, a costo d'un delitto, dove fosse sua sorella.

Ma il freddo durato in una lunga notte d'ottobre, i concitati pensieri e l'ira stessa che gli stava nel cuore avavano oppresso Damiano sì fattamente che non potè più reggersi in piedi. Rocco lo sosteneva pietosamente, ma non sapeva dirgli nulla. Vide aperte le porte d'una chiesa, e vi condusse l'amico. Damiano lasciossi cadere su d'una panca; in quell'istante gli tornò al pensiero l'ultima volta che Stella, colla sua dolce persuasione, l'aveva con lei condotto nella casa del Signore; e parevagli che la passione dell'odio cominciasse a quietarsi un poco; raccolse l'interno vigore che ancor gli restava, diede un'affettuosa occhiata al fedele compagno, e sentendo come un bisogno di pregare, inginocchiavasi.

—O Dio! diceva intanto nel cuore, scaccia da me la tentazione del male, dammi coraggio in quest'altra prova; Tu che lo puoi, conduci i miei passi, salva mia madre e mia sorella!—