GIOVANNI CARCANO

L'Autore.

Mi ricordo, Zio, che ne' miei primi anni, sotto il pergolato del nostro piccolo giardino, all'ora del tramonto, o presso il focolare nelle sere d'inverno, al tornar dalla caccia in compagnia di mio padre, vi piaceva trattenervi a raccontar con semplici e animose parole il tempo passato; quella età meno trista della nostra, quando un po' di gloria almeno non ci era negata.

Io non li vidi que' giorni così pieni di vita; ma ben so quel che ci hanno fruttato. Ed ora, rileggendo questa storia, da qualche anno dimenticata fra gli scritti miei, parmi che l'angustia e l'inutile tormento dell'oppresso Damiano riflettano in parte ciò ch'ebbe a patire una gioventù che a sè dinanzi nulla scorgeva ancora. È storia di povera gente, della famiglia d'un soldato di Napoleone.

A voi, veneratore del Grand'Uomo, il quale sarebbe stato, per verità, più grande se avesse saputo essere italiano, a voi offro questo libro. Esso vi dica come l'onorando vostro nome viva nel mio pensiero.

Dicembre 1850.

GIULIO.

DAMIANO

STORIA D'UNA POVERA FAMIGLIA

Capitolo Primo.