—Che? che sapete voi? Oggi, no; e basta: E poi quella donna è una matta, e n'avrà una delle sue.

—No! signor Lorenzo; mi dia ascolto; bisogna proprio che lei venga con me, subito, senza perdere un momento: è il cielo che l'ha mandato.

Il povero Rocco disse queste poche parole con un accento così vero e doloroso, che il vecchio amico di Vittore si sentì come scosso ne' pensieri, s'accese d'un sospetto; e stringendo con forza il braccio del giovine:—Dite, dite su, presto—balbettò fra l'ira e il terrore—forse qualche disgrazia…. forse la buona Stella, la figliuola del mio Vittore…. non mi fate mistero! andiamo.

—Io non so, ma è per lei…. per quel caro angiolo che io tremo…. rispose Rocco, pieno di gioja segreta perchè il vecchio l'avesse compreso, prima ch'egli cominciasse a parlare. E, subito:—Per carità! le dirò….

—Ditemi tutto, e presto; ma andiamo intanto, andiamo innanzi.

Non era passato più di un quarto d'ora che il vecchio soldato di Napoleone, il secondo padre della Stella, a cui l'accorto garzone del droghiere confidò tutto quello che sospettava e temeva, entrava risoluto nelle umili stanze della vedova, senza pur domandare licenza di farsi innanzi, e senza cavarsi il cappello. Egli era alla presenza dell'Illustrissimo: la Teresa si levò da sedere tutta sgomentita; e la Stella, che stava in un angolo sul suo scannetto, si nascose colle mani la faccia.

Lorenzo stette un poco senza dir parola, non già perchè il superbo signore a cui veniva dinanzi gli mettesse soggezione o dubbio su quel che aveva a dire: ma per non so quale involontaria esitanza al vedergli all'occhiello del soprabito il nastrino di quella stessa corona d'onore ch'egli pure portava, come l'ultima reliquia di giorni che non dovevano tornar mai più. Ma fu un pensiero, un dubbio che passò; un altro pensiero gli disse che nulla v'era di comune tra quel grande e lui; che colui andava, per certo, debitore della croce che portava a' suoi scudi, alla sua nobiltà, ed egli invece l'aveva comprata sul campo della battaglia, col proprio sangue. Intanto l'Illustrissimo, quantunque maravigliato grandemente di quella brusca intervenzione, non aveva dato segno di malumore o di dispetto: ma volgendosi, tra ironico e compassionevole, alla signora Teresa, la quale guardando or l'uno or l'altro non sapeva più dove fosse, le domandò sbadato:

—Ehi! ditemi un po': chi è quest'uomo?

Arrossì a tale insolente interrogazione il veterano, e mordendosi le labbra, contento che colui gli desse appicco a parlare:—Quest'uomo?… ripetè: quest'uomo?… Certo che io non sono nè un marchese, nè un conte, nè altro titolato; ma qualcosa di meglio; sono, come dice, un uomo.

Non replicò direttamente l'Illustrissimo a codesta non meno insolente risposta; ma, volto sempre verso la vedova:—Voi conoscete, disse, degli originali, buona donna. È forse vostro fratello, cognato, parente?…