Kirberg, autore tedesco di un'opera teoretica sulla musica, di cui racconta il Carpani, che Haydn avendolo studiato ne' suoi primi anni ne rimase poco contento, perchè parevagli che lo imbrigliasse troppo collo scrupoloso suo rigore (Lett. 3).
Kircher (Atanasio), gesuita, nato a Buchow nel principato di Fulda, fu da prima professore a Wirzburgo, poi in Avignone, e finalmente in Roma, ove morì nel 1680 in età di 78 anni. Tra le molte sue opere piene d'una profonda erudizione, e notabili per le singolarità che vi accumula, due sono da rimarcarsi intorno alla musica: 1. Musurgia universalis sive ars magna consoni et dissoni, Romæ 1660, 2 Vol. in fol.; 2. Phonurgia nova de prodigiosis sonorum effectibus, et sermocinationes per machinas sono animatas, Kempten 1682, in fol. “Quest'uomo originale non si curò d'altro, che di sorprendere il pubblico con invenzioni d'ogni sorta. Acuto, ingegnoso, riflessivo, studioso in ogni genere di scienze e d'arti, non trascurò neppur la musica. Egli fu de' primi a leggere la raccolta de' greci armonici, ed a pubblicare le tavole delle loro note musicali. Meibomio che si preparava a pubblicarne la raccolta ne restò talmente sorpreso, che da furibondo grammatico si scagliò contro Kircher, e lo trattò d'impostore: ma la sua bile è fuor di proposito. Kircher nelle sue opere di musica contentossi di facilitare a' moderni contrappuntisti la loro arte, e di agevolarla ai pratici colle invenzioni di organi maravigliosi” (Requen. Prefaz.). Ma in queste sue opere alcune viste ingegnose, alcuni fatti curiosi compensano di raro l'ammasso di cattivi ragionamenti e di peggior fisica, in cui sono sommersi: niuno si fa più a leggerle, perchè quasi nulla insegnano. Lo spirito di critica che presiede oggidì allo studio e alla discussione de' fatti e de' monumenti dell'antichità ha condannato all'oblio tutte le pie visioni di Kircher, e le sue opere non hanno ottenuto tutta la confidenza, che i lunghi travagli e la vasta erudizione del loro autore meritar dovevano alle medesime. Egli era alcun poco visionario, e rimaneva contento, purchè trovasse delle cose, che niuno prima di lui aveva dinotato. Di ciò ne sia un saggio l'aver ridotto a note musicali nella sua Musurgia le diverse specie di febbri, alle quali soggiace il corpo umano. Il pensamento è proprio dell'ingegno dell'A., dice Eximeno; ma io credo che i medici non vorranno far partecipi i maestri di cappella dell'usufrutto delle nostre miserie, chiamandoli per far la battuta mentre ci tastano il polso.
Kirchmaier (Teodoro), dottore in filosofia della facoltà di Wittemberga, dove nel 1673 pubblicò un'opera col titolo: Schediasma fisicum de viribus mirandis toni consoni, in 4º. È divisa in 3 capitoli, nel primo tratta del potere dell'armonia nel muovere gli affetti; nel secondo della forza che ha il suono di commuovere e fin di rompere i corpi; e nel terzo di curare i morbi.
Kirnberger (Giov. Filippo), dotto musico nato nella Turingia, e morto in Berlino in qualità di musico di camera della principessa Amalia di Prussia a 27 luglio del 1783, in età di 62 anni. Benchè non mancasse nè di gusto, nè di abilità nella pratica della sua arte, negli ultimi venti anni di sua vita non si occupò che della teoria della musica. Ecco il catalogo delle sue opere scritte da lui in tedesco: Costruzione della temperatura equilibrata, 1760. Il temperamento di Kirnberger è uno de' più cattivi, dice M. Chladni, perchè contiene 9 quinte esatte, e 'l comma pitagorico è molto inegualmente ripartito sopra 3 quinte. Bisogna notar ciò, perchè l'autorità di Kirnberger, celebre con ragione per altro come armonista, ha fatto, che molti autori hanno adottati de' falsi principj (Acoustique, p. 39). 2. L'arte della composizione pura, secondo positivi principj spiegati con esempj, 1774. Il secondo volume di quest'opera ha tre parti, 1776. 3. Principj dell'uso dell'armonia, 1773. 4. Principj del basso continuo come primi elementi della composizione, con molti rami, 1781. 5. Idee intorno a differenti metodi di composizioni, ec. 1782. Egli ha fondato una scuola in Germania, ed ha sottomesso ad un nuovo sistema tutt'i principj dell'armonia. 6. Istruzione per apprendere la composizione del canto, Berlino 1782. A lui si dee finalmente la più parte degli articoli di musica, che contengonsi nel 1º vol. della teoria delle belle arti di Sulzer.
Klein (Giov. Giuseppe), avvocato e maestro di cappella ad Eisenberga, nel 1783 pubblicò a Gera Versuch ec. cioè: Saggio d'una istruzione sistematica della musica pratica. E nel 1785, Libro di musica semplice, con una introduzione su questo genere di musica e 'l suo uso nel servizio divino.
Klinghammer (J. C.). Nel 1777, aveva incominciato a pubblicare a Salzwedel, un'opera periodica sotto il titolo di Idee intorno alla musica teoretica e pratica, in tedesco: ma egli non continuò l'intrapresa.
Klockenbring (Feder. Arnoldo), secretario della cancelleria di Hannover, dove pubblicò nel 1787, in sua lingua: Dissertazioni diverse in 8vo. Le seguenti sono relative alla musica: 1. Sullo stato della musica ne' paesi nuovamente scoverti nel mare del Sud, e particolarmente sulla differenza del sistema d'intervalli di que' popoli dal nostro; 2. Lettera d'un dilettante di musica su la questione: Se le giovani persone di buona famiglia debbono apprender la musica, e come? 3. Risposta d'una dama all'autore della precedente lettera. Il primo raccomanda la teoria dell'arte; la dama, per contrario, insiste sulla pratica.
Klotz, celebre fabbricante d'instromenti, era scolare di Steiner. I suoi violini, molto apprezzati, imitano così bene la costruzione di quelli di Steiner, ch'è quasi impossibile il distinguer gli uni dagli altri.
Koch (Arrigo-Cristiano), nato a Rudostaldt, fu musico di camera di quel principe, e maestro di concerto. Nel 1782, fece quivi imprimere Essai d'instruction pour l'art de la composition, 2 vol. in 8vo. Questo trattato è scritto con molto metodo e con chiarezza; il secondo volume è del 1787.
Koch (Cristoforo-Arrigo) nel 1802 pubblicò in Lipsia un Lexicon musicale, scritto in tedesco in 2 vol. in 8vo. Quest'opera puramente dogmatica ha ottenuto la stima dei teorici. L'autore ne ha dato un Compendio in un vol. in 8vo, Lipsia 1807.