Koenig (Giov. Ulrico), dopo aver terminati i suoi studj a Stuttgard e nelle università di Tubinga, e d'Heidelberga, diè le prime prove de' suoi sublimi talenti nella poesia; si rese quindi a Dresda, e conciliossi talmente il favore del re di Polonia, che lo fece consigliere di corte, e gli accordò ancora i titoli di nobiltà. Egli morì colà nel 1744. Amava molto la musica, e nel suo soggiorno in Hamburgo e a Dresda acquistato aveva delle cognizioni molto estese in quest'arte. A questa predilezione di Koenig per la musica dee la Germania due de' suoi più gran maestri, Hasse e Graun, ch'egli onorò di sua protezione. Nell'appendice delle opere di Besser vi ha di Koenig una pregevole dissertazione Sur la comparaison du rhythme dans la poesie et dans la musique.
Kolmann (A. F.), maestro di cappella di S. James a Londra, ha pubblicato nel 1809, a Offenbach un'opera in due lingue, inglese e tedesca, col titolo: A practical guide to thorough bass; cioè Guida pratica del basso generale, assai pregiata dagl'intendenti.
Kolz (Matteo), autore dell'Isagoge musicæ, ossia Introduzione alla musica. Prinz cita questo trattato fra le altre opere impresse, che a motivo della estrema lor rarità, ha egli stesso trascritto. Quest'autore è de' principj del secolo 17º.
Kozeluch (Leopoldo), maestro di cappella in Vienna, nato in Boemia nel 1753. Di nove anni fu mandato per fare i suoi studj a Praga, e vi apprese nello stesso tempo il cembalo, e 'l contrappunto. Nel 1771 fece i primi saggi de' suoi talenti musicali in età di 18 anni con scrivere de' balli per quel teatro, ch'ebbero gran successo, quindi venne a stabilirsi in Vienna. Kozeluch è uno de' più stimati compositori de' nostri giorni, e deesi convenire ch'egli merita la gran riputazione che si è acquistata. Distinguonsi le sue composizioni per il brio e le grazie dello stile, per la più nobile melodia unita all'armonia più pura e 'l più aggradevole ordine per rapporto al ritmo ed alla modulazione. Egli ha scritto moltissime opere per teatro sì italiane che francesi ed allemanne, per la più parte impresse: molte sonate e concerti per cembalo assai pregiati, e molta musica strumentale d'uno squisito gusto.
Krause (Crist. Godofredo), avvocato nel senato e ne' tribunali francesi in Berlino, era figlio di un maestro di musica nella Silesia, alle cui lezioni dovette egli la sua grande abilità nell'accompagnare col violino e col cembalo. Nel 1748, egli pubblicò in Berlino: Lettre sur la difference entre la musique italienne et françoise, in 8vo. Nel 1782 De la poésie et de la musique, in 8vo. Quest'opera è stimatissima. Pensées diverses sur la musique, e trovansi inseriti ne' tomi II, e III, della Critica di Marpurg. Egli è autore in oltre di buona musica sia vocale sia strumentale impressa.
Krause (Giuseppe), morto a Stockolm nel 1792, maestro di cappella del re di Svezia: era allievo dell'ab. Vogler. Giovane studiò con gran zelo le scienze in molte università dell'Allemagna; ma il suo pendio per la musica gliele fece abbandonare del tutto. Per perfezionarsi viaggiò per quattr'anni sino al 1787, in Inghilterra, in Italia e in Francia, ove i suoi talenti lo fecero apprezzare e stimar da per tutto. Egli compose l'eccellente musica della Didone, gl'intermezzi di Amfitrione, e la musica funebre per l'esequie e sepoltura di Gustavo III.
Krommer (Franc.), uno de' recenti compositori di musica stromentale che per lo studio delle divine carte di Haydn è più riuscito ad imitarne lo stile. Vi sono di lui impresse 50 opere consistenti in sonate, trio, quartetti ec. L'ultima è comparsa in Parigi nel 1805. Nelle di lui composizioni si trova dell'originalità ed una bella melodia; ma vi ha alle volte abuso di modulazioni, ed un poco di guazzabuglio armonico. Carpani lo dice uno de' scrittori dotti insieme e melodiosi. V. l'articolo di Haensel.
Kruger (Giov. Gottlieb). Nel magazzino musicale di Hamburgo del 1737, p. 363 si trova di lui una dissertazione intitolata: Anmerkungen etc., cioè: Note fisiche intorno ad alcuni soggetti relativi alla musica.
Kuhnau (Giov.), maestro di musica di S. Tommaso in Lipsia. Sin da' più teneri anni sviluppò i talenti che ricevuti avea dalla natura sì per le scienze, che per la musica. A Dresda la sua familiarità con la famiglia del maestro di cappella italiano Albrici oltre il vantaggio di studiare le costui composizioni da lui comunicategli, ebbe quello di apprender ben presto la lingua italiana, che unicamente parlavasi in quella casa. Il titolo di allievo d'Albrici fecegli gran fortuna in Lipsia, dove grandemente furono ammirate le sue composizioni. Kuhnau coltivò nello stesso tempo le matematiche, l'algebra, e le lingue greca ed ebrea in quell'università: tradusse quivi più opere dall'italiano e dal francese, e scrisse inoltre più opere sì teoriche che pratiche. Egli morì sulla medietà dello scorso secolo. Le sue opere sono: Dissert. de juribus circa musicos ecclesiasticos, in 4º, Il ciarlatano in musica, Lipsia, 1700, in 12º, Tractatus de monochordo seu musica antiqua ac hodierna etc., Introductio ad compositionem musicalem, e Disputatio de triade harmonicâ: oltre molte opere di pratica.