Warren (Ambrogio), dotto inglese, ed amatore di musica sul principio dell'ultimo secolo in Londra. Nel 1725 pubblicò quivi The tonometer: explaining and demonstrating, by an easie method, in numbers and proportion, cioè: Spiegazione e dimostrazione de' tuoni musicali con un nuovo metodo di proporzioni e di numeri. Presso Scheibe (Composizion musicale) si trova una distinta analisi del trattato di Warren sulla divisione dell'ottava in 32 tuoni differenti.
Webb (Daniel), letterato inglese, e dilettante di musica sulla fine dello scorso secolo a Londra, è autore di un trattato, che ha per titolo: Observation on the correspondence between poetry and music, cioè: Osservazioni sull'affinità della poesia con la musica 1793. Egli prova con molto gusto ed eleganza, che la vera ragione degli effetti e de' fenomeni della musica risiede nell'armonia de' movimenti, che l'anima ed i suoni producono su' nervi, e gli spiriti vitali. Mr. Eschenburg l'ha tradotto in tedesco (V. Desessarts Bibl. d'un homme de goût, t. 3; Paris 1808).
Weber (F. A.), nato a Heilbronn nel 1753, è quivi dottore in medicina, e distinto compositore ed autore di più opere di musica. Le sue opere di teoria sono: 1. Caratteristica delle voci, e di alcuni stromenti in uso; — 2. Osservazioni sul violino e la maniera di sonarlo con esempj; — 3. Dissertazione pratica sulla viola di amore, e i miglioramenti che recar vi si possono; — 4. Dissert. sulla perfezione dell'intavolatura italiana, ad uso de' suonatori di cembalo, con una serie di sonate ec; — 5. Osservazioni sulla dottrina del contrappunto; — 6. Corrispondenza musurgica sopra molti argomenti di Estetica musicale, ed analisi delle opere dei gran maestri, con de' paralleli de' più recenti; — 7. Molte altre dissertazioni di musica; — 8. L'arte poetica di Orazio secondo la traduzione di Ramler, con note per i compositori ed i musici, 1806-1810. Egli ha scritto in oltre molta musica sì stromentale, che vocale, che è in molto pregio per la novità e 'l gusto. Il d. Lichtenthal rapporta, che Weber come medico ha impiegato la musica con successo ne' dolori d'occhi (Influenza della mus. p. 62).
Weigl (Giuseppe), valente maestro di musica de' nostri giorni, detto dal Carpani il Parmigianino della musica, fu per qualche tempo scolare del grand'Haydn. Egli si è reso celebre pel suo stupendo oratorio della Passione, che solo basterebbe a immortalarlo, dice il sullodato Carpani, e dove fece buon uso delle fughe (Lett. III e X). Weigl riferisce del suo maestro Haydn, che aveva per via di certi suoi calcoli numerici, stabilito un metodo con cui reggeva l'artificio della sua composizione, e che non volle mai comunicar ad alcuno questo suo magico ritrovato: quando ne veniva pregato, rispondeva sorridendo: provatevi e trovatelo. Nel magazzino di musica del Ricordi in Milano abbiamo di Weigl i seguenti drammi buffi italiani: il Rivale di se stesso; l'Uniforme; l'Amor marinaro; la Famiglia Svizzera; Casa delli orfanelli; la Principessa d'Amalfi.
Weimar (Pietro), maestro di musica nel ginnasio elettorale di Erfurt, è autore di alcune dissertazioni sullo stato della musica in quel paese, inserite nel Magazino musicale di Cramer. Vi ha anche di lui impressa molta musica a Reval, ed a Lipsia, e dopo il 1790 una collezione di canti per la chiesa. L'arte deve a lui molti allievi, che fannogli onore.
Werembert, monaco di S. Gallo, morto l'anno 884, era figlio di Adalberto uno degli uffiziali di Carlo-magno: fece i primi suoi studj nella scuola di Fulda, e li terminò a S. Gallo. Egli coltivò le belle-arti, e le scienze, la poesia, la musica, la teologia e la storia. Abbiamo di lui un Trattato sulla musica, che è il più importante tra le sue opere.
Werner (Greg. Giuseppe), primo maestro direttore della scelta numerosa orchestra del principe Ant. Esterhazy verso il 1758, fu in quel posto il predecessore dell'Haydn, e secondo il Carpani, uomo di molto merito. Vi sono di lui alcune cantate a 4 ed a 5 voci con due violini, e basso, ed alcune sinfonie.
Widder (Feder. Adamo), professore nell'università di Gottinga, nel 1751 fecevi imprimere una dissertazione, citata con lode da Lichtenthal: De affectibus ope musices excitandis, augendis et moderandis.
Wieland, uno de' più celebri scrittori e poeti dell'Alemagna, verso il 1780 diè al pubblico un Saggio sullo stato della musica a quell'epoca. Egli dà tutto il merito della perfezione di quest'arte al cel. Gluck: “Mosso da una delle più belle massime di Pitagora, egli dice, Gluck ha preferito le Muse alle Sirene; egli ha sostituito ai vani e falsi ornamenti quella nobile e preziosa semplicità, che nelle Arti come nelle Lettere fu sempre il carattere del vero del grande, e del bello. Eh! quai nuovi prodigj non produrrebbe quest'anima di fuoco, se qualche Sovrano de' nostri giorni volesse fare per l'opera quel che fece altrevolte Pericle per il teatro di Atene?” Wieland è autore altresì del Poema delle grazie, una delle più predilette composizioni del suo autore, Lipsia 1770 in 8º, ove tratta a lungo della musica, e del bello ideale di quest'arte.
Wien (Saverio), nato a Pesmes nella Franca-Contea; diè al pubblico: Musique théorique et pratique reduite à ses principes naturels, ou nouvelle méthode pour apprendre facilement et en peu de tems l'art de la musique, Paris 1742-1744 in 4º.