«Eccovi un colonnato per beveraggio. Ma avete a partire subito, e giunto a D… chiedere della signora Maddalena, che tutti vi insegneranno dove sta di casa. Le darete questa lettera; e tornando mi cercherete a quella palazzina qui oltre…»

L'ortolano prese la moneta e la lettera, chiese licenza di andare sino al suo tugurio, discosto di là un trar di pietra: e Giuliano lasciatolo con molte altre raccomandazioni, tornò alla palazzina. Indi a poco, di sulla porta, vide il suo messo con in capo la berretta rossa, colle scarpe legate alla coreggia delle brache in sulle reni, e colla giacchetta in sulle spalle, inerpicarsi a piedi ignudi per gli scorciatoi, dilungarsi e sparire: ma non vide la donna di costui appena ch'ei fu partito, andare al borgo a vuotare il gozzo. E sin da quel giorno le femminette di N… cominciarono a mandare attorno le novelle sul conto del giovano forastiero, che avea tolto a pigione la casa del malaugurio; e chi lo diceva un uomo fastidito del mondo; chi un peccatore confinato là a far penitenza; chi un soggetto da badarsene come dalla peste. Egli intanto, volendo ingannare il tempo finchè il messo tornasse, disegnò di fare una gita di là dal Finale a vedervi i Francesi: i quali stavano a campo da quelle parti, e su pei monti avevano le guardie fino alla vetta del Settepani.

Camminò parecchie ore sulla riva del mare, e s'abbattè alfine, quasi stanco, in un posto di cavalieri, male in arnese, d'aspetto squallido e misero, ma di sembiante magnanimo, come a vincitori si conveniva. Tali li descrive il Botta, perchè pativano di grandi penurie: ma i loro portamenti avevano quasi cancellate le brutte memorie, lasciate due anni prima per l'eccidio d'Oneglia; di che i popoli di quelle marine, cominciavano a mostrarsi con essi meno selvatichi, sebbene li reputassero sempre nemici. Piacque a Giuliano la vista di quei soldati sciolti, operosi, niente burberi; dissimili tanto dagli Alemanni, che camminavano come gente curva sotto un gran peso. E negli anni che era stato a Torino, avendo imparato un po' della lingua Francese, appiccò discorso con un giovane uffiziale, che badava ad un drappello di lancieri intenti a governare i cavalli; mentre alcuni fanti cuocevano il mangiare, o ruzzavano coi monelli della terra vicina; ai quali insegnavano giuochi e forze e tratti d'armi, con un'amorevolezza quasi infantile. Quell'uffiziale aveva veduto la presa della Bastiglia, il turbine popolare rovesciatosi sulla reggia, re Luigi prigioniero e poscia morto; e tra l'uno e l'altro di questi fatti aveva combattuto sul Reno, in Vandea, sull'Alpi; adesso innamorato del cielo d'Italia, pareva lietissimo di poter barattare qualche parola con un giovane italiano, che parlava la lingua della rivoluzione.

Giuliano tornò da quella gita collo scompiglio nel cuore. Oh! quelle assise, quelle lance conficcate nelle arene, quelle lunghe spade! Averne a fianco una, e una lancia nel pugno, e un cavallo tra le ginocchia; e in ischiera con quei valorosi, accozzarsi quando che fosse coi soldati Alemanni, di là dei monti, forse nei proprii campi! E tra i nemici intoppare forse colui… no! questo pensiero non gli si formava intero nella mente, e si mutava nell'immagine di Bianca che guizzando come lampo che illumina e passa, gli lasciava negli occhi scolpito, vivo, il viso di Tecla! L'indomani tornò al campo, rivide l'uffiziale Francese, che pareva essere stato là ad aspettarlo per fargli accoglienza, e con esso conobbe parecchi altri di quella nazione. Gagliardi erano, d'onesta baldanza, e di maniere pronte e così cortesi, che a parlare con essi uno si credeva cresciuto di qualche spanna. Ed egli, di primo acchito, piacque tanto alla compagnia, che lo vollero trattenere tutto il giorno: nè lo lasciarono senza la promessa che sarebbe tornato, nè senza averlo menato su d'un poggio, donde gli additarono i campi di loro gente, distesi lontano per quella fuga di grotte, di greppi, di promontori; i primi scuri, gli altri azzurri, gli ultimi vaporosi, nelle lontananze che formavano col mare una bellissima scena. Egli poi, come potè, tornò col visibilio del giorno innanzi, cresciutoli in capo di tre doppi: e giunse alla sua casetta che era vicina la notte. Si sentiva rimordere d'essersi tanto indugiato, mentre là vi era forse il messo colla risposta di sua madre ad aspettarlo; ed in fatti il brav'uomo, rivenuto da D… parecchie ore prima, giaceva sull'erba del piazzale, non sapendo neanch'egli che si pensare.

Appena costui ebbe visto il signorino, spuntare da una svolta della via; si levò in piedi e si frugò sotto i panni sclamando:

«Per questa volta è fatta; ma laggiù non tornerei per tutto l'olio che butteranno questi oliveti! O che dalle sue parti, a un povero diavolo che va per la sua via, perchè porta una berretta rossa in capo gli danno dietro coi sassi gridando, al genovese? E non siamo tutti cristiani?…»

Mentre l'omicciattolo diceva, Giuliano affrettato il passo arrivava, e pigliando il foglio dalle mani di lui, senza badare a quei discorsi chiedeva:

«Dunque che mi manda a dire?

«Ecco,—rispondeva l'ortolano, componendosi come uno che deve badare a non essere colto bugiardo:—sua madre dice che non potrà venire in qua prima di quest'altra settimana, perchè vuole lasciare le cose di laggiù avviate in modo, da poter poi star qui quanto le piacerà, senza pensieri della casa nè della campagna. Essa prega vostra signoria a starsi tranquilla, e a non farsi venire in mente d'andare là, perchè… perchè…, il perchè non me lo disse, ma ne deve parlare codesta lettera, che mi ha molto raccomandata, coi saluti d'una vecchia e d'una giovinetta che aveva seco….»

Giuliano aveva fissato il messo tra ciglio e ciglio, tutto il tempo che costui aveva parlato; e allora aperse con gran furia la lettera, sperando di trovarvi chi sa che cosa. Ma non vi erano scritti che pochi versi. I caratteri erano della signora Maddalena, ed apparivano rotti, intricati, sto per dire arruffati, come di mano che avesse scritto tremando e a disagio. Dicevano come la casa fosse stata cercata dagli Alemanni per ogni verso, proprio la notte della partenza di lui, e come molte pattuglie erano state mosse a cercarlo per la campagna: che non tornasse, non tornasse per l'amor di Dio, se non voleva vedere sua madre morir di dolore.