«No…, sono donne che vengono a chiedere dei loro uomini….
«Non so nulla…. non so nulla io!…. aspettino e vedranno… vado a dormire…, non so nulla…, sono ammalato!…»
E senza dire nè ai nè bai, alla signora Maddalena; s'andò a chiudere in camera, si mise a letto, si coperse di quante coltri e panni potè trovare; e colla testa tra due guanciali, stette come fosse mezzo dicembre, non addandosi del calore, della fame, della sete, di nulla.
La signora Maddalena prese commiato da donna Placidia, e lasciolla a far spallucce colle mani e cogli occhi alzati al soffitto, come a dire: «rimettiamoci nel Signore». Fuori del presbiterio fu affollata dalle donne piangenti, alle quali diede speranze e parole cortesi; e tornò a casa sua pensando sempre a Giuliano; il quale, se un certo guizzo visto negli occhi di don Apollinare, non mentiva, o prima o poi avrebbe avuto a fare col prete implacabile. Di che fu persuasa ognora più, che le bisognava stare tutt'occhi, perchè costui non l'avesse a cogliere in qualche maniera.
Quella notte poi, e l'indomani, e il giorno appresso, giunsero alla sfilata quei della pieve, tornati dall'impresa infelice. Ne spuntavano da tutte le parti; e chi avendo gettate le armi, chi camminando carico di falci, di forcoli o d'altri arnesi in capo a quei due giorni, tutti erano rivenuti, salvo che Mattia. Del quale non si riseppe nulla: perchè il villano che l'aveva visto cadere in mano degli Alemanni, o paura o vergogna tacque di quella ventura. Pochi si dolsero per lui, perchè ognuno aveva a rallegrarsi di sè stesso; nè lo pianse la moglie. Costei, l'aspettò una settimana giusta; e quando le parve d'avere aspettato invano, sedendo al telaio e pigiando le calcole, cantò una sua frottola con questo ritornello strano:
E se non torna il cuculo in aprile,
È morto è morto, il povero animale.
Non v'era rima; ma essa pigliava diletto a cantare, perchè le pareva di dire al mondo, che nulla le spiaceva d'essere al buio sulle sorti di suo marito: dal quale aveva sempre buscato più ceffate che carezze.
A poco a poco il terrore della calata dei Francesi si quetò; e si rimase nella vallata con questa notizia, che gli Alemanni s'erano tenuti in forza sui monti di San Giacomo, del Settapani e degli altri, i quali a foggia di cortina stanno tra le valli della Bormida e il mare. A quel che si diceva, i Francesi sebbene vincitori, non osavano avventurarsi di qua dell'Apennino: i popoli respirarono; ognuno attese a mettere in salvo le cose di pregio; non si vedeva l'ora d'aver tirato in casa i ricolti; i preti tornavano a predicare la crociata contro gli invasori ma non erano creduti; e intanto si avanzavano i grandi giorni d'estate.
CAPITOLO IX.
Sul pensiero che Don Apollinare non aveva peranco smesso il rancore rimastogli contro Giuliano; nacque nella mente della signora Maddalena quest'altro, che Don Marco, non essendosi più fatto vivo, avesse dimenticato lei, il suo figliuolo e il caso doloroso d'un amore, in cui la sventura pareva aver posta la mano. Fosse stata a vedere come il povero prete s'annuvolava ogni volta che pensava a queste cose; e all'animo suo delicato sarebbe parso d'offenderlo, e di aggiungere un dolore ai tanti che gli contristavano la vita. Egli s'era messo in via almeno dieci volte, per andare alla villa del signor Fedele, e vedervi da sè quello di cui non avrebbe osato chiedere a chicchessia: ma non era mai giunto sino a quella, non potendo vincere una ripugnanza confusa, che gli nasceva appena arrivato a scoprire la palazzina. Si soffermava a guardarla, ondeggiava un tantino tra il tirare innanzi e lo starsi; poi dava di volta e tornava a casa accorato. E in verità, se il signor Fedele gli avesse chiesto in nome di chi veniva a mescolarsi nelle cose sue; quale risposta, avrebbe potuto fargli, sebbene fossero amici dell'infanzia? Forse che istruito di certe istorie, andava a lui per consigliarlo? Ma questi consigli chi glieli aveva chiesti? O non v'andando da amico, doveva dire che da prete, gli recava la parola del Signore? Don Marco non aveva osato mai chiamarsi ministro di Dio, di cui sapeva tenersi da nominare invano insino al nome. E così, aggiungendosi che forse la sua visita avrebbe nuociuto a Bianca; finiva sempre lasciando al tempo che facesse lui. Quell'Alemanno, coll'essere lontano, si sarebbe fors'anco scordato della fanciulla; e a conti fatti le gite intraprese verso la palazzina, s'erano tutte mutate in passeggiate meste e solitarie.