«Vedi, vedi? Lascia fare a me, che dentr'oggi s'ha a a fissare ogni cosa…
«Oh! padre… no così presto…
«Sta zitta: Tutta la valle sa che ti hai a sposare…. E se la guerra ce lo portasse via? Che si direbbe? Che t'ha piantata… Chi ha tempo non aspetti. Tu sarai la prima dama del borgo; avrai fanciulle che ti serviranno come una regina; ti faranno priora della confraternita di Sant'Elisabetta; e quando sarai lassù nel tuo castello, a farti fresco col ventaglio, affacciata al balcone; e vedrai questo povero frate, per l'erta, venire da te…, dirai: «Sarei stata pur sciocca a non dargli ascolto!» Ed io sarò contento, come fossi io stesso al tuo posto.»
Bianca, ascoltando, fissava gli occhi nell'erba; e pareva le si dipingesse su quella, la scena di cui il frate parlava. A un tratto essa uscì in queste parole, che suonarono come un ultimo squillo di tromba in mezzo alla sconfitta.
«Ma egli è soldato….
«E gli faremo smettere il mestiere!—sclamò il frate impettito come chi ha superato l'ultimo riparo nemico:—gli faremo smettere il mestiere: s'intende nè oggi nè domani, ma quando lo potrà, colla stima dei gentiluomini suoi pari…
«Ma se venisse a sapere che io volli bene a quell'altro….
«E chi glie l'ha a dire….?
«E il Signore m'avrà perdonata…?
«Altro che perdonata!—interruppe il frate, prodigo di perdono, appunto (per continuare la similitudine) come il vincitore di cure al vinto;—va in buona ventura…, anzi t'accompagnerò io stesso….