In sul mattino candido e vermiglio,
Lucida, fresca, lieve, armonïosa
Traversa un’acqua ed ha nome dal giglio.
Io qui leggo, Ferrari, e la famosa
Riva d’Arno ripenso e il tuo consiglio;
E di por via la piccioletta prosa
E altamente cantar partito piglio.
Ma il Lys m’avvisa — Al nulla si confonde
Questo mio canto, e non se ne rammarca;
Pur di tanto maggior vena s’effonde. —