O d’antiqua virtude ultimo ostello

Petto roman, tu solo in contra il fato

Dura, e di te nostro difetto adempi.

E se volgiamo alla poesia gentile, come trovarne di più soave e al tempo stesso più calda d’affetto, più semplice e bella nel suo natio candore?

A questi dì pur io ti vidi. Uscia

A pena il fior di tua stagion novella;

E la persona pargoletta e bella

Era tutta d’amore un’armonia.

Vereconda sul labbro ti fioria

L’ingenua grazia e la gentil favella: