Venga, venga, l’aspetta
Il gener tuo negli omeri addensato;
Gli è ciò nei voti; ma se gli è negato,
Irrompe nel vietato,
E l’aer livida, a man di quei suggetti,
Strider potria divisa da’ moschetti;
I domestici tetti
D’ampia clade incestarvi e in sè rubelli
Duellare ad uccidersi i fratelli.
Pietade in te favelli,