Se in suo servigio pronti,
Tu suo duce, tu figlio suo diletto,
Tu ingegno divo altero integro eretto.
Nemmen ti sia in dispetto
Volger pietoso uno sguardo a colui
Che ripassa sì bene i versi tui
E fe’ stringerti in hui
Per duol la bocca, chè nol fe’ per male,
Ma per metterti in zucca un po’ di sale.
Se la scusa gli vale,