Spose e vergini a stuprar.
Fra i dolori e fra i delitti
O che vago cavalcar!
»Nel medesimo introduceva un masnadiero a cantare nefandamente così:
Son masnadiero figlio del monte
Come la quercia di quel dirupo:
È la mia patria l’asil del lupo,
È la mia vita strage e tenzon.
Son senz’amore, senza speranza:
Ma son tremendo come la morte: