Unguanno e l’altro, che sudati e lassi

S’han per le rene e ne’ garetti i sassi.

Più tristi ch’e’ tre assi

Son oggi i Buffalmacchi: e monna Tessa

Con la voce in falsetto di badessa

A ministrar s’è messa.

Or non son io che di mogliema impregno:

Più savio Calandrino ha il vostro regno.

Venga, ben venga il degno

Baron di Broglio che col vin v’ammalia: