Come andasse non so, il fatto è che prima ancora che la casa fosse finita, si trovò in tali angustie, che dovè ricorrere per aiuto agli amici; e Lady Dacre, una donna d'alto animo e d'ingegno, che gli voleva bene e lo ammirava, promosse una sottoscrizione per un corso di letture, che gli accrebbero riputazione e gli fruttarono circa un migliaio di sterline. Si figurò di potere con queste accomodare tutte le sue faccende e rimanere un signore. Ciò accadeva nel 3 marzo del 1823. Ai primi del 1824 alcuni creditori lanciarono contro di lui un mandato d'arresto; ed egli, per sottrarsi alle loro persecuzioni, dovè abbandonare di nascosto la propria casa, e andare errando dall'uno all'altro dei più poveri quartieri della città.

Le fatiche e i dispiaceri gli avevano rovinato la salute. Non visse più che quattro anni non interi; e furono quattro anni di patimenti inauditi, materiali e morali. Più d'una volta, mal reggendosi in piedi, dovè andare attorno vendendo qualcuno dei suoi libri, per potersi sfamare. Tanto sentiva di non essere più lui, che nascose il proprio nome sotto quello della figlia.

Se furono grandi i suoi errori, fu anche grande l'espiazione; e sopportata eroicamente.

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Quella che ho tentato di adombrarvi non è certamente, o signore, o signori, la vita di un uomo savio, nel significato che si dà usualmente a questa parola; ma se è bene che la grande maggioranza della società sia di uomini savi, non è male che di tratto in tratto sorga fra essi qualche pazzo, chiamiamolo pure così, cioè no, diamogli il suo vero nome, qualche eroe, qualche poeta, capace di scrivere dei versi come quelli dei Sepolcri; versi che una volta letti vi si conficcano nella memoria e diventano parte dei vostri pensieri, che vi ricercano le intime fibre, che vi trasportano in un mondo ignoto, che vi fanno maggiori e migliori di voi stessi, risvegliando le più nobili energie che dormivano nascoste nell'intimo dell'essere vostro.

Che importa che il Foscolo avesse come uomo delle debolezze? Quando noi le abbiamo sapute, i suoi Sepolcri non rimangono egualmente belli, non rimangono la prima voce più altamente e liricamente patriottica dell'Italia moderna? È solo speciosa quella trita sentenza che pel cameriere non ci sono eroi. Sapete perchè il cameriere non vede l'eroe? Non già perchè l'eroe non ci sia, ma perchè il cameriere è un cameriere.

La critica moderna, che scruta le vite de' grandi uomini, ci abbassa pur troppo spesse volte a quell'umile ufficio. Facciamone onorevole ammenda, lasciando la parola al poeta.

Io lo so bene, i versi che vi leggerò voi li avete letti chi sa quante volte; forse, anzi senza forse, li sapete a memoria; ma la bella poesia è come la bella musica, quanto più si risente tanto più piace. Ad ogni modo io non saprei trovare scongiuro migliore per farmi perdonare da voi la noia di questa conferenza.

A egregie cose il forte animo accendono