L'urne de' forti, o Pindemonte; e bella

E santa fanno al peregrin la terra

Che le ricetta. Io quando il monumento

Vidi ove posa il corpo di quel grande

Che temprando lo scettro a' regnatori

Gli allôr ne sfronda, ed alle genti svela

Di che lagrime grondi e di che sangue;

E l'arca di colui che nuovo Olimpo

Alzò in Roma a' celesti, e di chi vide

Sotto l'etereo padiglion rotarsi