| Quantità in volume e in peso di gas anidride solforosa solubile in 1 litro d'acqua alla pressione di mm. 760 e alla temperatura di: | |||||
| Temperatura C. | 0° | 4° | 10° | 15° | 20° |
| litri | 79.79 | 69.83 | 56.65 | 47.28 | 39.37 |
| grammi | 228.99 | 197.33 | 156.49 | 128.63 | 105.29 |
Solubilità dell'anidride solforosa nell'alcool.
| Quantità in volume e in peso di gas anidride solforosa solubile in 1 litro di alcool a 96° e alla pressione di mm. 760. | |||||
| Temperatura C. | 0° | 4° | 10° | 15° | 20° |
| Litri | 318.66 | 257.97 | 184.96 | 140.66 | 111.47 |
| Grammi | 914.67 | 729.02 | 510.90 | 382.68 | 298.11 |
In pratica, come giustamente fa osservare il prof. Sannino, non conviene preparare le soluzioni sature, ma un po' diluite, alla metà od a un terzo, per evitare la facile variazione del titolo. — Tali soluzioni vanno riposte in recipienti di vetro ben tappati e conservate in luoghi freschi.
Il titolo della soluzione acquosa, o alcoolica di anidride solforosa si determina in laboratorio con una soluzione titolata normale di jodio, la quale viene schiarita e privata della proprietà di colorirsi in azzurro in presenza di alcune gocce di salda d'amido che funziona da indicatore.
Per la soluzione acquosa si può anche ricorrere, con maggiore sollecitudine, alle indicazioni della densità; conosciuta questa si ricava subito approssimativamente il percento di anidride solforosa con la tavola qui appresso di H. Schiff.
| Densità della soluzione acquosa a 15° C. | Anidride solforosa in peso % | Densità della soluzione acquosa in peso % a 15° C. | Anidride solforosa in peso % |
| 1.0049 | 2 — | 1.0343 | 12 — |
| 1.0102 | 4 — | 1.0410 | 14 — |
| 1.0158 | 6 — | 1.0480 | 16 — |
| 1.0217 | 8 — | 1.0553 | 18 — |
| 1.0278 | 10 — | 1.0629 | 20 — |
La densità costituisce un dato attendibile per la valutazione del titolo, quando la soluzione non fu aereata, perchè si forma allora dell'acido solforico che fa crescere il peso specifico.
Si trova anche oggi in commercio l'anidride solforosa liquida che si prepara prima allo stato gassoso nelle stesse fabbriche di acido carbonico liquido, e mediante potenti cilindri compressori si introduce nelle così dette bombole di acciaio, dove si liquefa sotto la pressione; poi si estrae da queste bombole al momento di adoperarlo, col mezzo di apposita valvola di riduzione, nello stesso modo con cui si estrae l'acido carbonico.
L'uso delle bombole di anidride solforosa comincia a diffondersi nelle cantine di una certa importanza, per la solforazione dei vasi vinari e delle grandi masse di mosto; esso però presenta la difficoltà di non lasciare facilmente misurare le piccole quantità di gas per sospendere il getto in tempo utile.