Filtrati rossi.
Dalle 100 analisi di filtrati rossi, contenute nel quadro, si scorge che vi ha una larga oscillazione fra i diversi componenti, dipendente dalle diverse qualità delle uve, da cui i filtrati derivano, dall'influenza del clima e del suolo sui vitigni, dai metodi di preparazione e dalla età o periodo di conservazione dei filtrati stessi. Non è possibile perciò formulare delle conclusioni generali che potessero avere un valore in pratica. Torna più utile, e più agevole, ripartire l'esame provincia per provincia, distinguendo anche i filtrati dei diversi comuni o gruppi di comuni viticoli, come si è fatto dal Ministero dell'agricoltura per le uve e i vini d'Italia. Abbiamo perciò raggruppati in un secondo quadro, qui appresso (a pag. 145), le medie, massime e minime per ciascun componente determinato e per ogni provincia.
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Provincia di Napoli. — La minima densità di 1.0125 trovata dal prof. Casoria si riferisce a un filtrato (nº 50) analizzato in dicembre e conservato male, perchè il contenuto di glucosio si era in esso ridotto a gr. 2.78% appena.
Prendendo invece ad esaminare i lambiccati nel periodo della vendemmia, in cui maggiormente vengono richiesti dal commercio vinicolo, e tralasciando quelli conservati, o eccessivamente fermentati, il prof. Casoria osserva che, pei migliori tipi, la densità oscilla fra il massimo di 1.0671 e un minimo di 1.0408.
Quadro delle medie, massime e minime.
| PROVINCIE | Media | Massima | Minima |
| Provincia di Napoli (lambiccati) | |||
| Densità su 61 analisi | 1.0426 | 1.0671 | 1.0125 |
| Alcool su 61 analisi | 4.75 | 7.66 | 2.51 |
| Zucchero su 61 analisi | 9.75 | 15.72 | 2.78 |
| Acidità totale su 55 analisi | 7.68 | 10.80 | 6.00 |
| Residuo di estratto su 54 anal. | 32.17 | 66.20 | 14.80 |
| Ceneri | — | — | — |
| Provincia di Lecce | |||
| Densità su 10 analisi | 1.0646 | 1.0912 | 1.0310 |
| Alcool su 10 analisi | 4.51 | 8.65 | 1.05 |
| Zucchero su 10 analisi | 12.82 | 17.37 | 7.20 |
| Acidità totale su 10 analisi | 7.82 | 9.23 | 6.15 |
| Resid. di estratto su 10 analisi | 48.85 | 74.50 | 26.30 |
| Ceneri | 5.09 | 5.86 | 4.35 |
| Prov. di Bari (filtrati rossi di Barletta) | |||
| Densità su 38 analisi | 1.0860 | 1.1140 | 1.0629 |
| Alcool su 38 analisi | 3.93 | 6.60 | 0.75 |
| Zucchero su 38 analisi | 17.99 | 25.68 | 13.57 |
| Acidità totale su 38 analisi | 6.43 | 8.95 | 5.10 |
| Resid. di estratto su 38 analisi | 61.06 | 80.40 | 40.90 |
| Ceneri | 5.24 | 5.80 | 4.32 |
Alcool. — I lambiccati più alcoolici sono quelli segnati ai numeri 54 e 55 che contengono rispettivamente 7,57 e 7,66% di alcool in volume. Questi lambiccati però sono conservati sino al mese di gennaio e presentano un residuo di zucchero indecomposto, come altri simili, alquanto esiguo, perchè possano dare una idea esatta dei veri e proprii lambiccati, preparati di recente. Tuttavia, siccome si usa nel Napoletano di tenere una discreta quantità di lambiccati sino all'inverno, così anche le analisi eseguite nei mesi di dicembre e gennaio hanno un certo valore, che giova tener da conto.
Il minimo di alcool si riscontra nel lambiccato n. 18, che proviene da un mosto piuttosto povero di glucosio; la media, come si vede, è espressa da 4 gradi e 3⁄4 di alcool in volume.
Zucchero. — Le medesime osservazioni fatte per l'alcool si possono ripetere sullo zucchero per quanto riguarda i lambiccati conservati, poichè la conservazione o l'invecchiamento, tende a far crescere la percentuale dell'alcool, per effetto della fermentazione lenta, con corrispondente diminuzione del grado zuccherino. Per cui noi troviamo, nel lambiccato n. 50, appena 2,78% di glucosio, proporzione troppo esigua, da rendere il lambiccato stesso commercialmente asciutto anzichè dolce.