L'ombra del gigante Bresciano (poichè gigante era sembrato Franchi allo spaventato Gaudenzio) dileguossi finalmente, grazie alla solerzia del cocchiere che toccava i cavalli maladettamente. E dileguossi pure la momentanea speranza dell'infelice fanciulla. E Cantoni, che cento volte avrebbe dato la vita per liberarla, occupato a mettere in ordine i bagagli del Quartier generale in ajuto di Aguilan, e che dovevano seguire la colonna appena s'era accorto del passaggio di quel veicolo sullo stradale, ove ne passavano tanti. Il delitto dunque favorito dalla fortuna, procedeva la sua via scellerata, trascinando seco l'innocenza, per sacrificarla alle mostruose sue libidini. Che il vizio, la violenza, la tirannide, l'impostura trionfino qualche volta sulla terra, ciò non deve impedire alla virtù di seguire il suo sentiero seminato di spine, impavida e colla fronte alta: Dio paga tardi, ma paga giusto.
CAPITOLO XVII.
SAN LEO.
. . . . O Mantovan! io son Sordello
Della tua terra, e l'un e l'altro abbracciava.
Ahi! serva Italia di dolor ostello,
Nave senza nocchiero in gran tempesta,
Non donna di provincie, ma bordello!
(DANTE)
A poche miglia da San Marino verso libeccio si scorge uno di quei monti, che per poche nozioni geologiche che si abbia di questo nostro pianeta, altri non può a meno di figurarvi un antico e spento fumajolo nella terra. Spento, non più fumante, perchè il tempo lo smorzò colle sue fredd'ali, lasciando intatta tra i cataclismi e gli sconvolgimenti la sua conica forma, caratteristica del Vulcano.
La terra si spegne, dicono gli scienziati. Corpo intieramente igneo una volta, essa va riconcentrando le sue voragini di fuoco ognor più lontano dalla superficie, più circoscritte quindi, e quindi con minor bisogno di fumajoli o crateri di Vulcani indispensabili alle esalazioni del grandissimo focolare.
Di tali fumajoli spenti è coperta la superficie del globo, e tali sono le maestose cime delle Alpi, delle Ande, e mi figuro dell'Imalaja, figlia primogenita forse delle spaventose convulsioni del terribile elemento, che rode senza posa le viscere di questo minore ruotatore dello spazio.
La terra si raffredda, si spegne, e chi ne dubita? Essa fra alcuni secoli sarà una ghiacciaja, dico fra alcuni secoli, perchè cosa sono i milioni di secoli paragonati all'eternità?
I corpi morti vi si conserveranno di più, ma morti! dall'issopo al cedro, dalla formica all'elefante, dallo schiavo al tiranno, ma morti! perchè nulla potrà vivere su questa superficie cristallizzata. E poi…
L'uomo e le sue tombe
E l'estreme sembianze e le reliquie
Della terra e del ciel travolge il tempo.
(FOSCOLO)