Era però di carne dura il chercuto, e dopo di aver considerato la sua brutta figura nello specchio, attillato nella più ricca delle sue seriche sottane, pettinato ed olezzante di profumeria, egli diede in un solenne sorriso di trionfo, tenendosi certo della sua preda.
Molt'oro aveva ringiovanito la vecchia megera, ed essa prometteva mari e monti al dissoluto prete.
«Dunque all'opera!» disse Gaudenzio: e le due schifose creature, dopo d'aver traccannato un raso bicchiere di Bertinoro, s'avviarono verso la stanza d'Ida.
Eran le dieci della sera, che in decembre si può contare per ora avanzata. La notte era piovosa, alcuni lampi seguiti da tuoni armonizzavano coll'anima scellerata del lojolesco, e sembrava al malvagio che la natura sconvolta volesse favorirlo nell'impresa, coprendo alcune grida che per caso volesse tentare la derelitta sua vittima. Alcuno crederà trovare la giovinetta inginocchiata davanti all'immagine d'una Madonna pregando e singhiozzando. Tutt'altro!—E qui mi conviene osservare, che il prete a forza d'ingannare il mondo, e l'Italia lo avea gettato in un incredulo scetticismo, da dubitar anche del vero. Dimodochè, accorgendosi che quanto insegna la bottega pretina, è tutta menzogna, la gente rifugge anche dalla credenza d'un Ente supremo, che le maraviglie dell'Infinito manifestano; ed Ida, benchè giovanissima, nella sua sincera intelligenza avea capito l'impostura del clericume, e partecipava all'incredulità invadente. Un presentimento di sciagura però, avea tenuto insonne la nostra eroina. Tutte le notti passate in quella sua reclusione furono inquietissime, come si può supporre, ma particolarmente la notte della domenica al lunedì, quel presentimento la tormentava dolorosamente.
È vero ch'essa fu trattata con ogni cura e distinzione dalla vecchia (tali erano gli ordini ricevuti dal prete), ma benchè tanto giovane, la squisita sua sensatezza donnesca la persuadeva della propria infelicissima situazione.
Contuttociò Ida non disperava di resistere alle violenze. Decisa a morire, piuttostochè di condiscendere alle scellerate libidini del suo rapitore, essa aveva religiosamente nascosto sotto le vesti, ch'essa non più spogliava dacchè era cattiva, una di quelle spille-pugnali, che le Romane e Romagnuole usano generalmente. Arma unica, poichè la vecchia aveva avuto cura di togliere dalla stanza qualunque oggetto che potesse servir di difesa, sino le forbici.
Volpone codardo, come lo sono generalmente i birri di qualunque despotismo, non fidandosi di star di notte nella sua stanza—giacchè tanti rompicolli, prigionieri o liberi abitavano il castello—per lo più passava la maggior parte di quella con un suo famiglio, abitante la sommità d'una torre che serviva di vedetta, luogo sicuro, ed ove con buoni cibi e vini eccellenti si passavano allegramente le ore e si digerivano fuori della vista dei profani alcune ubbriacature, frequenti a quel graduato soldato del Papa.
Rimaneva dunque Gaudenzio libero negli appartamenti del comando, e colla sola Susanna, fatta sua in carne ed ossa.
Ida, che non dormiva, udì aprir l'uscio della sua stanza, ed al chiaro d'un lume essa scoprì il suo schifoso tentatore avanzarsi coll'aria del demonio quando tenta le anime.
In un momento essa fu in piedi sul letto, colla destra armata della formidabile spilla, e certo il Gesuita fermossi stupefatto da tanta baldanza e quasi rimase disperato del successo.