«Nell'altro emisfero in giugno alle cinque della sera fa notte, e quindi trovavasi la chiesa illuminata.
«L'uomo ha un po' dell'indole della pecora. Se le pecore si sparpagliassero non basterebbero cento pastori per condurre un gregge, ma ove va una van tutte, e con ciò un solo individuo può condurne delle centinaja. E così l'uomo: se uno che passa per una pubblica via si ferma a guardare qualche cosa, ogni ozioso si arresta, e guarda pure alla direzione dell'occhio dello stupido od astuto. Barnum a New-York paga della gente per rimanersene tutto il giorno a contemplare con ammirazione affettata le grottesche pitture che rappresentano animali o fenomeni del suo serraglio.
«Nella bottega del prete molti vanno per curiosità, altri per far l'amore ed altri per abitudine o per pecoreggiare. Quindi anche una coda di maschi seguiva le donne, ed io con quest'ultimi.
«Quasi vergognoso di trovarmi frammisto a gente sì poco stimabile, in un locale che mi fa ribrezzo, io nascosi questo mio corpaccio all'ombra d'una colonna del tempio, e, com'è naturale, il mio primo sguardo fu d'investigazione in ricerca della donna del mio affetto.
«L'occhio d'un amante non abbisogna di bussola per dirigersi alla meta, e poco durai a trovare la mia Dolores. Essa era seduta su d'una panca, accanto a sua zia tra il pulpito su cui era asceso il prete e la posizione che occupava io stesso.»
«Appena il chercuto ebbe rotato lo sguardo di falco sul gregge, egli lo fissò sulla bella fisonomia della mia diletta con tale ardore e con tale contegno, che se qualcuno dopo di lui mi avesse guardato in quel momento mi avrebbe veduto cambiar di colore, movere verso il malvivente ed inciampar nella prima panca da scuotere quanti v'eran sopra seduti.
«Il moto mio non potea sfuggire al prete e siccome io non era più nell'ombra, il suo occhio, distratto un momento dall'oggetto della sua ammirazione, piombò sul mio, ed una corrispondenza d'odio mortale si scambiò tra i due!—Ora chiederò io ai materialisti: Cosa vi sarà nell'occhio dell'individuo che tramanda nell'anima altrui tanta somma d'amore e d'odio? Io avrei bevuto il sangue di quel malvagio—e lui?…
«Oh perverso! Se io avessi potuto sognare il male che tu eri per farmi io t'avrei quella stessa sera precipitato dal pulpito, infranto il cranio sulle lapidi del pavimento e t'avrei strappato il tuo cuore di vipera!
«Fra Zabedeo, tale era il nome del chercuto, era perito nel mestiere e possedeva quella sfacciata eloquenza, quella facilità di parole e di modi che s'insinuano facilmente nel cuore delle donne, e quindi egli non durò fatica a divenire il lione di tutte le beghine di Montevideo. A me importava poco, ma ciò che mi premeva era la scoperta ch'io feci delle sue insidie per sedurre la mia donna. La zia di Dolores era una donna semplice, che amava sinceramente la nipote, ma come la maggior parte delle vecchie, essa era un boccone da preti, cioè, avrebbe dato ogni cosa sua a questi discendenti del serpente che sedusse la prima donna. E quando parlava del Zabedeo lo innalzava alle stelle, e diceva che per Montevideo quel santo padre era stato una benedizione di Dio. E qui non posso a meno di ricordare la cocciutaggine del nostro popolo delle campagne che da buon Italiano non manca delle furberie della nostra razza, ma che è nello stesso tempo d'una ostinazione ne' suoi pregiudizi da far perdere la bussola a chiunque.
«Io non ho mai potuto concepire come un contadino, che vi sa fare i conti meglio d'un matematico, possa credere alle mille menzogne propagate dai preti. Eppure il contadino con tutti i suoi vincoli e le sue miserie è il più fermo sostegno del despotismo e dell'impostura.